Padova, prosciolti i genitori della ragazza che morì di leucemia

di Redazione | 01/12/2017

eleonora bottaro

Prosciolti perché il fatto non costituisce reato. Finisce così il processo per omicidio colposo per Lino Bottaro e Rita Benini, genitori di Eleonora Bottaro, la diciottenne di Bagnoli di Sopra deceduta il 29 agosto del 2016 a causa di una leucemia linfoblastica acuta. Il pm chiese il rinvio a giudizio della coppia, rea, secondo lui, di aver convinto la figlia, che quando si è ammalata nel 2015 era minorenne, a non sottoporsi alla chemioterapia.

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ELEONORA BOTTARO, ANCHE SE MINORENNE, POTEVA DECIDERE DA SOLA

I coniugi Bottaro, durante la malattia di Eleonora, si rivolsero a una clinica in Svizzera, seguendo terapie alternative come quella di Ryke Geerd Hamer. Il caso fece discutere e oggi, secondo il giudice, il fatto non costituisce reato. A prevalere – in base alla sentenza – è il principio della libertà di scelta delle cure mediche e di autodeterminazione anche in un soggetto minorenne. Eleonora quindi avrebbe deciso da sola, indipendentemente da cosa volessero per lei i suoi genitori. La ragazza morì in Svizzera, in una clinica di Bellinzona dove sono autorizzate forme di medicina alternativa. Come raccontò al tempo La Stampa fu una sua decisione. La giovane aveva firmato una lettera in cui dichiarava: «Chiedo ai miei genitori di proteggermi. Non me la sento di restare nell’ospedale dove tre anni fa è morta una mia cara amica, non me la sento di restare qui. Sulla base delle mie conoscenze sono più i morti dopo la chemioterapia rispetto a quanti al giorno d’oggi sono ancora in vita. La serie di rischi ed effetti collaterali mi hanno fatto riflettere sulle conseguenze di queste cure». Su quella scelta furono contrari i medici del reparto di Oncoematologia di Padova, e poi quelli dell’ospedale di Schiavonia. Il tipo di leucemia di cui si era ammalata Eleonora – ha spiegato il quotidiano torinese – guarisce in quattro casi su cinque.  Quando i genitori firmarono le dimissioni della figlia dal reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Padova scattò una segnalazione e il tribunale tolse la patria potestà a Rita e Lino Bottaro, fotografo e giornalista, creatore del sito Stampa Libera.

(Credit Image: © Glen Stubbe/Minneapolis Star Tribune via ZUMA Wire)