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Il M5S ha licenziato 39 dipendenti del gruppo alla Camera grazie al Jobs Act

Legge odiata, legge utilizzata. Il Movimento 5 Stelle ha licenziato 39 dipendenti a tempo indeterminato del gruppo alla Camera, tra cui 5 giornalisti, grazie al fatto che erano stati assunti con il Jobs Act, la tanto contestata riforma del lavoro del governo Renzi. Ne parla oggi Jacopo Iacoboni sulla Stampa evidenziando il botta e risposta tra Fnsi e M5S:

La «Federazione nazionale della stampa» attacca i grillini, «è il trionfo della doppia morale». Il M5S risponde: «Le procedure sono legate alla conclusione della legislatura». Ma altri partiti non stanno facedno così. Curiosità interessante è l’azzeramento di fatto dell’intero gruppo comunicazione. Forse in vista di nuove scelte del duo Casaleggio-Casalino. Un deputato grillino (Colletti) ammette che non c’è nessuna certezza di riassunzione: «Nemmeno io ho la certezza di essere ri-eletto deputato, figuriamoci i dipendenti». In bocca al lupo, ragazzi.

(Foto: ANSA / GIUSEPPE LAMI)