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Presepe in ogni scuola per difendere la fede cristiana a Orbassano

Presepe in ogni scuola di Orbassano per difendere la fede cristiana. Questo è il senso  di una mozione approvata nell’ultimo consiglio comunale della città della provincia di Torino, voluta e approvata dalla maggioranza di centrodestra. La mozione, intitolata «Tutela della nostra cultura e tradizione cattolica»  non è un documento vincolante per i dirigenti scolastici, che però normalmente allestiscono i presepi nei loro istituti quando ci sono le festività natalizie.

Presepe in ogni scuola per difendere la fede cristiana a Orbassano

L’atto di indirizzo approvato dall’ultimo consiglio comunale del comune piemontese è particolarmente esplicito nella difesa del presepe come simbolo di una identità cristiana messa in pericolo dalla cultura dell’accoglienza. «Ogni politica dell’accoglienza non può essere fondata sulla rinuncia dei propri simboli», rimarca la mozione voluta dal centrodestra, perché mettere il presepe nelle scuole significa «difendere il diritto di professare liberamente la propria fede cristiana e i suoi valori». La mozione è diventata politicamente controversa, visto che è stata approvata coi voti della sola maggioranza, che si è rifiutata di modificarla per accogliere passaggi relativi al rispetto della libertà di culto, un diritto fondamentale della nostra Repubblica. Nelle scuole al momento prevale freddezza.

 

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Come scrive La Stampa, «nell’istituto comprensivo di piazza De Amicis, la vice preside Franca Cominato precisa: «Noi qui abbiamo sempre fatto il presepe e continueremo anche quest’anno, in tutte le nostre scuole. Non ci sono mai stati problemi con le famiglie dei bambini che non professano la religione cattolica, anzi partecipano anche loro alle iniziative. Alla scuola Collodi abbiamo già messo in mostra un presepe fatto con materiale riciclato». Un altro istituto ha fatto invece sapere che non sarà allestito nessun presepe, come già successo negli scorsi anni. Una giunta comunale non può d’altronde imporlo, e la mozione è un atto di indirizzo che in questi casi può suggerire solo un orientamento, non imporlo. Il sindaco Eugenio Gambetta, che amministra Orbassano dal 2008, ha rimarcato a La Stampa come «volevamo ribadire che i valori della nostra cultura non devono essere messi in secondo piano. Se un nostro amico che prega una religione diversa viene a trovarci a casa nostra, non credo che ci preoccupiamo di nascondere il presepe».

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