Lorenzo Baglioni
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Noi vogliamo che il congiuntivo sbarchi (finalmente) a Sanremo: la bellissima canzone di Lorenzo Baglioni | VIDEO

Quante volte un più comodo imperfetto ha sostituito il più ostile congiuntivo nelle canzoni del Festival di Sanremo? Bene, nell’edizione 2018 della kermesse canora più famosa d’Italia potrebbe finalmente esserci una canzone corretta dal punto di vista grammaticale e fedele alla consecutio temporum. Si tratta de Il congiuntivo di Lorenzo Baglioni, uno dei 12 giovani finalisti di Sarà Sanremo che, il prossimo 15 dicembre, selezionerà i sei posti disponibili per Sanremo Giovani 2018 (gli altri due spettano di diritto ai vincitori di Area Sanremo 2017).

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Il cantante e attore, sulla sua pagina Facebook, lancia così il video della canzone in lizza per l’Ariston: «Ogni secondo in italia vengono sbagliati 79 congiuntivi. E’ ora di dire basta! Tutti insieme possiamo cambiare le cose: condividi il video, e aiutaci a portare il congiuntivo a Sanremo».

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La canzone inizia la una serie di congiuntivi «che io sia, che io fossi, che io sia stato», mentre parte una scena di due innamorati sulla riva del mare. Lui consegna un biglietto a lei, con su scritto: «Se io starei con te, sarei felice». Sul volto della ragazza appare immediatamente una espressione di disgusto e scappa via, inorridita dalla scarsa conoscenza della grammatica da parte del suo corteggiatore, a rifugiarsi in casa accarezzando una foto di Dante.

Il ritornello della canzone di Lorenzo Baglioni sottolinea le lacune degli italiani nell’utilizzo della propria lingua: «Il congiuntivo ha un ruolo distintivo che si usa per eventi che non sono reali. È relativo a ciò che è soggettivo a differenza di altri modi verbali. E adesso che lo sai anche tu non lo sbagli più». Insomma, un testo di grammatica trasformato in canzone sanremese. Un’idea meravigliosa.

E l’autore del brano ha un desiderio che, a questo punto, sta diventando sempre più realizzabile: «Siamo a un passo dal sogno che condivido con mio fratello, ovvero sentire Baglioni (Claudio, il conduttore di Sanremo 2018, ndr) dire ‘…di Baglioni, Baglioni, canta Baglioni’. Anzi, se conoscete un direttore d’orchestra che si chiama Baglioni, sarebbe bellissimo così potremmo sentire Baglioni dire ‘…di Baglioni, Baglioni, canta Baglioni, dirige l’orchestra il Maestro Baglioni’». Come si fa a non volergli bene?