manichino pecora
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In vetrina c’è il manichino di una pecora vestito da donna: «È così che ci raffigurate?»

In un negozio Diesel di Padova, a ridosso della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sono comparsi due manichini. Uno, classico, da uomo vestito con abiti scuri: un giubbotto maschile, polo, pantalone, scarpe lucide e sciarpa. L’altro, decisamente più anomalo, che raffigura una pecora. Vestita di tutto punto con abiti tipicamente femminili. Il tocco in più? Gli zoccoli smaltati di rosso che ricordano delle scarpe con il tacco.

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MANICHINO PECORA PADOVA, LE PROTESTE

Insomma, la scena salta all’occhio. Così come salta all’occhio l’accostamento tra una figura inequivocabilmente maschile e l’altra, mutuata dal mondo animale, che però a tutti fa venire in mente una donna: per il chiodo con zip, per il jeans attillato, per il copricapo, per quel dettaglio degli zoccoli smaltati.

La città si divide, il web si infuria. La campagna Diesel non è affatto piaciuta alle donne. Il negozio di via Santa Lucia finisce sulla bocca di tutti. E se qualcuno, via social, ha già lanciato la sua personale campagna di boicottaggio dell’azienda, la consigliera comunale del PD Milvia Boselli fa sapere: «C’è cattivo gusto e responsabilità sociale nel modo in cui si raffigurano le donne». La Boselli non è nuova a battaglie di questo tipo: qualche anno fa, infatti, aveva fatto oscurare dei manifesti della casa di moda Relish in cui due poliziotti palpeggiavano vistosamente due donne, mascherando il gesto come una sorta di perquisizione.

Molto spesso la Diesel ha utilizzato per le sue campagne pubblicitarie delle pecore. Ma, in quei casi, il messaggio trasmesso non era certo così evidente come quello notato nelle vetrine di Padova. Qui, infatti, c’è un vistoso accostamento tra l’uomo e la donna: il primo visto come macho, la seconda come una pecora. Con tutti i retro pensieri che ciò comporta.

(FOTO screenshot da Il Mattino di Padova)