Modena cadavere valigia
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Modena, cadavere trovato in una valigia. La vittima avrebbe detto al presunto assassino: «Se mi lasci, dico a tutti che sei gay»

Una relazione finita male, un ricatto, un efferato omicidio. Sono gli elementi del giallo che sta tenendo con il fiato sospeso Modena, dove il cadavere di un 20enne di origine cinese è stato ritrovato all’interno di una valigia. Per il delitto, sono stati fermati tre minorenni (sempre di nazionalità cinese), due a Prato e uno a Modena. Altre due persone sono indagate nell’ambito della vicenda. Secondo gli inquirenti, uno di loro potrebbe essere l’assassino, legato sentimentalmente con la vittima. Quest’ultima, poco prima di venire uccisa, avrebbe detto al suo amante: «Se mi lasci, rivelo a tutti la tua omosessualità».

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L’omicidio è avvenuto a Modena sabato pomeriggio, in un appartamento al sesto piano di piazza Dante 29. Il corpo, all’interno del bagaglio, è stato ritrovato dalla madre della vittima. Queste circostanze sono state confermate, nel corso di una conferenza stampa, dal procuratore capo di Modena Lucia Musti.

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«Indaghiamo per omicidio pluriaggravato – ha detto il procuratore Musti – e riteniamo che il movente sia di natura sessuale: una relazione omosessuale non più gradita da parte di uno degli indagati». Al momento del delitto, secondo le prime ricostruzioni, la madre della vittima si trovava in casa. Il 20enne stava ospitando degli amici e si stava intrattenendo con loro in camera.

A un certo punto del pomeriggio, gli amici del ragazzo sono scappati e la madre, affacciandosi nella stanza del figlio, ha scoperto il cadavere all’interno della valigia. Sul corpo non sono stati rinvenuti segni di tagli o di utilizzo di un’arma da fuoco. L’esame autoptico, inoltre, non ha ravvisato segni di strangolamento. Restano pertanto da chiarire le cause del decesso.

 

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