pulizia della strada dopo gli incidenti
|

Nessuna pulizia della strada dopo gli incidenti: traffico in tilt e bus deviati a Roma

Da una settimana, a Roma, non viene effettuata nessuna pulizia dopo gli incidenti stradali. Ama, la municipalizzata dei rifiuti, ha smesso di farlo, perché sono terminati i fondi stanziati per tali interventi, come ha spiegato RomaToday, dopo essere venuta in possesso di una mail inviata dal responsabile budget e rendicontazione dell’azienda. Le conseguenze, però, si sono presto fatte sentire: sì perché non pulire una strada dopo un incidente, significa doverla far chiudere dai vigili urbani, con conseguente deviazione del traffico.

NESSUNA PULIZIA DELLA STRADA DOPO GLI INCIDENTI STRADALI, TRAFFICO IN TILT DA ORE SU VIA BOCCEA

È quello che sta succedendo in via Boccea, a Roma nord ovest. Da ieri sera la strada è chiusa tra via Casal Del Marmo e via Ulrico Hoepli, a causa di olio sull’asfalto. Il traffico è in tilt da stamattina e sei linee di autobus sono state deviate, come riporta l’account Twitter Luceverde Roma. A vigilare gli agenti della Polizia Locale, sempre più spesso occupati in attività di questo genere, che tolgono spazio ad altri servizi. È stato proprio il loro sindacato, il Sulpl Roma, a denunciare per primo in un comunicato rivolto alle assessore all’Ambiente e ai Trasporti della Capitale le conseguenze della mancata pulizia della strada dopo gli incidenti stradali.

A noi operatori della Polizia Locale poco cambia se siamo impiegati a chiudere una strada oppure a controllare le soste nelle isole pedonali oppure a controllare le occupazioni dei tavoli dei bar oppure gli altri 1000 mila incarichi che abbiamo. Ma voi, delegate dalla sindaca per gestire i problemi dei vostri assessorati, siete sicure che le 6 linee di autobus deviate perché Ama non pulisce la strada non creino qualche “fastidio” ai cittadini utenti?

ROMA, NESSUNA PULIZIA DELLA STRADA DOPO GLI INCIDENTI STRADALI, IL SINDACATO DI POLIZIA LOCALE ANNUNCIA ESPOSTO

Il Sulpl Roma ha annunciato anche un esposto in Procura. Ama non ha tutti i torti ad aver cessato il servizio di pulizia della strada: il costo, infatti, sarebbe a carico di chi ha provocato l’incidente stradale e non della municipalizzata dei rifiuti. Prima se ne occupava una società esterna privata, che poi presentava il conto all’assicurazione dell’automobilista. Ora non c’è più nessuna convenzione e Ama non è attrezzata per il recupero crediti, dunque l’attività è solo una voce in perdita sul bilancio della società.

Che sia colpa di Ama o del Comune poco importa, resta il disagio per i cittadini, a cui il Campidoglio – sollecitato da mesi dalle testate locali sul problema della mancata pulizia della strada dopo gli incidenti stradali – deve dare una risposta velocemente.