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La bella storia di Melegatti: tornata a produrre pandori

I lavoratori della Melegatti sono tornati a produrre a pandori dopo mesi in cui rischiavano il loro posto di lavoro. «È stata una bella sensazione – racconta Franco, un dipendente al Corriere Veneto – una gran bella soddisfazione. Finalmente abbiamo preso la direzione giusta perché il più giovane, lavora qui da almeno dieci anni e noi siamo legatissimi a questa azienda».

MELEGATTI CRISI E RINASCITA

La catena è ripartita. Come spiega il Corriere Veneto i nuovi vertici dell’azienda, rappresentati dal direttore generale Luca Quagini, puntano a produrre entro il prossimo 10 dicembre un milione e 575mila tra pandori e panettoni.
Sui social si è scatenata una gara di solidarietà per acquistare i prodotti della realtà veronese, una azione che ha scaldato i cuori dei dipendenti, da mesi in bilico. Adesso il tribunale di Verona ha dato il via agli stipendi di novembre e dicembre. I lavoratori non vedevano la paga da agosto per via del commissariamento. L’allarme scattò questo ottobre, per 300 persone fra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali dei due impianti di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo. L’azienda, che non riusciva più a pagare i fornitori, si era ritrovata con la produzione di almeno un mese e mezzo di ritardo rispetto alla concorrenza. La prima volta dopo 123 anni. Davanti a questo allarme è partita una campagna social con tanto di hashtag mirati. E soprattutto il tribunale e i commissari hanno scongiurato lo stop.

«Sono stati giorni frenetici – ha spiegato al Secolo XIX Luca Quagini, chairman e ceo di Sdg Group- nei quali abbiamo portato a casa un risultato di grande importanza per questa azienda, che ha segnato un pezzo di storia della nostra cultura gastronomica e che continuerà senz’altro a farlo».«Grazie ai dipendenti – ha aggiunto –  che hanno compreso lo sforzo che stiamo facendo per assicurare un futuro competitivo; grazie al Tribunale di Verona e ai Commissari, che hanno evaso le pratiche a tempo di record pur di permetterci di riprendere l’attività; grazie ai nostri partner finanziari, senza i quali non si sarebbe potuto ricominciare». «Ora – ha concluso Quagini – spetta a noi fare in modo che quanto creato fino a questo momento possa essere sviluppato anche in futuro, ma l’entusiasmo e i mezzi sicuramente non mancano». Melegatti, fondata da Domenico Melegatti, nel 1894 brevettò il primo pandoro italiano.

 

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