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Egitto, attacco alla moschea degli islamici che collaborano contro l’Isis: 235 morti

Bir al-Abed è una cittadina del Sinai, in Egitto. È stata scelta come bersaglio di un feroce attacco terroristico in una moschea di venerdì, nel giorno della preghiera per gli islamici. Gli assalitori avevano collegato gli ordigni all’interno del luogo di culto, facendoli esplodere al momento dell’uscita dei fedeli dalla moschea. Il bilancio, al momento è di 235 morti e di 109 feriti.

ATTENTATO MOSCHEA EGITTO: 235 MORTI E 109 FERITI

Dopo le esplosioni, i terroristi hanno anche esploso dei colpi di arma da fuoco sulle persone in fuga: le autorità sospettano che, in virtù della modalità con cui è stato portato avanti l’attacco, possa trattarsi di gruppi islamici legati all’Isis.

La ferocia dell’attacco si è palesata anche quando, all’arrivo dei soccorsi, i terroristi hanno aperto il fuoco anche contro le ambulanze – lo riporta il notiziario del canale Extra News – che stavano intervenendo sul posto per prestare i primi soccorsi.

ATTENTATO MOSCHEA EGITTO: LA PROBABILE CAUSA

L’elemento caratteristico di quello che sembra palesemente un attentato terroristico è rappresentato anche dal fatto che nella moschea attaccata si radunano i fedeli della comunità di Sawarka, la più grande del nord del Sinai. Gli uomini di questa tribù sono particolarmente fedeli all’esercito e alle forze dell’ordine locali, offrendo loro preziose collaborazioni proprio nella lotta contro il terrorismo islamico. La regione del Sinai, infatti, da diverso tempo deve fare i conti con violente insurrezioni di persone legate all’islam radicale. Il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi si starebbe incontrando, proprio in queste ore, con i responsabili della sicurezza nazionale per cercare di fare il punto della situazione e per identificare al più presto gli artefici di questo atto di violenza. Nel Paese è stato proclamato il lutto nazionale.

La chiesa copta, che subì un durissimo colpo nel corso della domenica delle Palme del 2017 (con quasi 50 morti in due attentati a breve distanza l’uno dall’altro), ha voluto esprimere la propria vicinanza ai fedeli musulmani e Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell’islam sunnita, basato al Cairo, ha condannato la violenza dell’attentato.

«Orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all’Egitto». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni. 

Anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha espresso la «solidarietà e vicinanza dell’Italia al popolo dell’Egitto per il vile attacco terroristico alla moschea di Al Rawdah». «La paura non prevarrà», ha sottolineato Alfano dal profilo Twitter della Farnesina.

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