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Il gestore della spiaggia ‘fascista’ è stato scagionato: «Io, accusato per distrarre dai problemi»

Ricordate il caso della spiaggia ‘fascista’ di Punta Canna a Chioggia? Il gestore dello stabilimento balneare, Gianni Scarpa, in estate finito al centro di una bufera per i suoi discorsi inneggianti al Ventennio pronunciati e diffusi per tutto il lido attraverso gli altoparlanti, è stato scagionato dall’accusa di apologia del fascismo. Il magistrati veneziani archiviato il caso. Secondo il gip non c’è stato né odio né incitazione a ricostituire un regime. I cartelli e gli slogan affissi, nonostante fossero coloriti ed espliciti, non rappresentavano un pericolo per la tenuta democratica dello Stato e neanche un tentativo di fare proseliti alla causa fascista.

IL GESTORE DELLA SPIAGGIA FASCISTA: «CONTRO DI ME CAMPAGNA DI STAMPA»

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo Scarpa ha dichiarato:

«Sono contento che i magistrati abbiano tutti concordato, dalla pubblica accusa al gip, per le nostre argomentazioni difensive, senza prendere così drammaticamente sul serio cose che erano al massimo delle provocazioni sarcastiche. Resta un Paese che ormai è condizionato da queste periodi che campagne di stampa, specie d’estate, che vengono usate come armi di distrazione di massa dai veri problemi».

E sul fatto che i messaggi siano stati recepiti come propagandistici, e come incitazione al razzismo:

«Per questo mi rifiuto di parlare con i giornalisti mandati in avanscoperta dai vari talk show televisivi e tanto meno accetto di andare in quei salotti dove magari mi aspetta qualche trappola. Io vivo nel mio territorio e gli italiani mi fanno pena per come si sono ridotti con questo lavaggio del cervello che hanno dovuto subire negli ultimi venti anni. Per gli immigrati provo invece una istintiva simpatia e mi fa rabbia vederli arrivare qui,illusi a loro volta da questa propaganda sull’accoglienza che in realtà nasconde solo un business che ormai, a quanto si dice, rende anche più della droga».

(Foto da archivio Ansa: il segretario della Lega Matteo Salvini in visita alla spiaggia ‘fascista’ Punta Canna di Chioggia gestita da Gianni Scarpa. Credit: ANSA / SCARPA)

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