Di Battista
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Di Battista ha deciso il suo no alle Olimpiadi a Roma grazie al meccanico e ai suoi amici

Alessandro Di Battista ha svelato il processo con cui ha proposto a Virginia Raggi il no alle Olimpiadi a Roma prima del ballottaggio vinto con Roberto Giachetti alle comunali di Roma 2016. L’anedotto è contenuto nel nuovo libro del deputato M5S “Meglio liberi. Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare”. Alessandro Di Battista rimarca come sia sempre stato contrario all’organizzazione delle Olimpiadi, ma era incerto sui sentimenti dei romani. Per questo motivo ha chiesto aiuto a un suo consigliere particolare, il suo meccanico.

DI BATTISTA HA DECISO IL NO ALLE OLIMPIADI GRAZIE AL SUO MECCANICO

«Io ero estremamente contrario alle Olimpiadi, ma non ero sicuro che i romani la pensassero come me. In quei giorni mi domandavo se fare un referendum cittadino e proporlo durante le due settimane precedenti il ballottaggio non fosse una soluzione più morbida rispetto a un ‘no’ secco. Decisi di telefonare a Massimo, il mio meccanico, e gli chiesi di radunare un po’ di amici perché, gli dissi scherzando (ma neppure troppo), ‘dovevamo prendere una decisione politica’». Di Battista ha così organizzato una riunione attraverso la mediazione del suo meccanico Massimo, che ha raggruppato alcuni commercianti del suo quartiere.

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Un soviet di quartiere servito a Di Battista per prendere una delle decisioni più importanti del M5S a Roma. «Lui radunò una decina di persone: l’edicolante, il fruttivendolo del quartiere, un paio di parenti, un pensionato. Io arrivai all’officina in motorino. Lo parcheggiai, scesi, mi tolsi il casco e chiesi a Massimo se si trattava di persone di fiducia. Te poi fida’ disse lui. Così, quasi in modo solenne, domandai cosa ne pensassero delle Olimpiadi a Roma. Le loro risposte furono molto aspre, e non posso riportare le parole esatte per evitare querele. A ogni modo uscii dall’officina, dal mio ‘soviet’ personale tra bulloni, pezzi di ricambio e olio, e mandai un messaggio a Virginia: ‘Sulle Olimpiadi nessuna esitazione, linea durissima. La stragrande maggioranza dei romani sta dalla nostra parte.'” ».

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI