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Luca Paolini, il segretario della Lega Nord Marche propone l’apartheid sugli autobus con posti riservati a italiani e stranieri

Proposta folle per riservare razzialmente i posti sui mezzi di trasporto

Luca Paolini ha proposto l’istituzione dell’apartheid, o della della segregazione razziale visti i riferimenti  sia all’America del Sud così come al Sudafrica, per riservare posti agli italiani e farli viaggiare in piedi. Una follia che il segretario della Lega Nord delle Marche, parlamentare del Carroccio nella scorsa legislatura e  inizialmente candidato alla presidenza delle Marche nel 2015 , poi ritiratosi in favore di un esponente di Fratelli d’Italia, ha lanciato sul suo profilo Facebook.  In contemporanea alla visita con Matteo Salvini a nonna Peppina Paolini ha inviato un comunicato stampa che inizia così, partendo da un anedotto raccontato da una ragazza alla propria madre. «Ieri sera, una mamma mi ha raccontato che la figlia e una amica, dovendo viaggiare in autobus, si sono trovate nella singolare situazione di avere tutti i posti a sedere occupati da giovani apparentemente africani o stranieri, probabilmente “ospiti” di qualche coop e onlus, e di essere le sole italiane a bordo. Cosa che ha un pochino messo in agitazione le giovani alla luce di recenti fatti di cronaca. Dato che poi il “bon ton” o “cavalleria” non parrebbero essere molto praticati in altre culture, e che nessuno dei baldi giovanotti si è alzato per lasciare il posto, le due hanno viaggiato in piedi».

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Già il racconto è intriso di stereotipi xenofobi: nonostante il condizionale accusare di maleducazione gli africani è una sciocchezza. Ma il racconto di Luca Paolini peggiore sensibilmente quando si passa alla soluzion di un sedicente problema, la mancanza di posti sugli autobus per gli italiani. «Se tutto quanto sopra corrisponde al vero (le giovani non hanno avuto il coraggio di fare foto per paura, ma non ho motivo di dubitare della buona fede di mamma e figlia n.d.r.) – suggerirei alle Società di Trasporto di prendere l’esempio dall’Alabama, Mississippi e Sud Africa (sic) degli anni 50 – seppure a parti invertite – e riservare alcuni posti a bianchi, anziani e italiani affinché possano viaggiare seduti, dopo aver pagato il biglietto». Al di là dell’errore di ortogfrafia – si scrive Sudafrica il nome del popoloso Paese africano –  la rivendicazione della segregazione razziale, pratica giudicata criminale dall’intera comunità internazionale, è una vera e propria indecenza. Luca Paolini la giustifica politcamente in questo modo: «Ciò, naturalmente, in attesa che con l’arrivo di altri milioni di stranieri che con la folle politica dello “ius soli” si vogliono fare cittadini votanti a tempo di record, il problema si risolva da solo con la sostituzione etnica del nostro popolo». La proposta spazzatura  di Luca Paolini ha suscitato una aspra polemica, a cui il segretario regionale delle Marche ha risposto con toni per certi versi ancora più assurdi. « Delle tre l’una: 1) l’on. Ricciatti (parlamentare di Sinistra italiana, ndA)non ha letto l’articolo e ha parlato per “sentito dire” (glielo ripubblico ) 2) lo ha letto ma non ne ha capito il “senso” (lo può rileggere meglio) 3) lo ha capito ma non vedendo l’ora che si avveri la profetizzata “SOSTITUZIONE ETNICA” consideri sinceramente “RAZZISTA” chiunque non sia d’accordo nel vedere il NS. POPOLO finire INVASO e CANCELLATO da MILIONI di IMMIGRATI ….Penso che una volta i KOMUNISTI stavano dalla parte dei LAVORATORI ITALIANI.. mentre oggi stravedono solo per sedicenti profughi, clandestini, mantenuti e fancazzisti stranieri di ogni ordine e grado… TROVANO NORMALE che un CIECO prenda 700 euro al mese, un disabile grave 300 e per un giovanotto africano se ne spendano 1050 + iva ! absit injuria verbis».

 

Foto copertina: profilo Facebook di Luca Paolini