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Virginia Raggi attacca CasaPound e giustifica Grillo sui giornalisti

Virginia Raggi ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera in cui, oltre a parlare dei successi di Ostia con la vittoria della 5 stelle Di Pillo attacca la forza di Simone Di Stefano e condanna l’aggressione del giornalista di Nemo. Per la sindaca però gli attacchi di Spada non sono paragonabili alle battute, spesso forti, che fa Grillo contro la stampa.

Avete vinto a Nuova Ostia, al primo turno aveva dominato CasaPound.
«Le sottolineo un dato importante. Tra primo e secondo turno sono state richieste circa 4 mila nuove schede elettorali. Alcune persone che non erano andate a votare al primo turno, hanno deciso di tornare alle urne e molte hanno votato per noi. CasaPound è un pericolo. Gli estremismi nascono dal disagio sociale, non vanno mai sottovalutati».
L’aggressione di Roberto Spada al giornalista e all’operatore della Rai ha convinto molti elettori di sinistra e del Pd a votare M5S?
«Davanti alla violenza credo non ci debbano essere divisioni. Per questo siamo scesi in piazza senza bandiere. Il dialogo avviene tutti i giorni sui progetti. Se ce ne è uno buono delle opposizioni siamo pronti a votarlo. Mi augurerei che anche gli altri facessero lo stesso con noi».
Grillo ha detto che voleva mangiare i giornalisti per poi vomitarli. Lei è scesa in piazza due volte per la libertà di stampa.
«Non confondiamo la satira con la violenza. L’ironia disarma gli interlocutori. Ce lo ha insegnato Dario Fo. Sa qual è la risposta all’ironia? Una risata. A volte basterebbe prendersi meno sul serio. Io sono per la libertà di stampa e non è vero neanche che mi sottraggo alle domande dei suoi colleghi. Come vede le sto rispondendo».

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Quindi se il leader di un Movimento afferma di voler mangiare i giornalisti che ha davanti per poi vomitarli bisogna farci una risata su. E per tutti i romani criticoni che non stanno apprezzando lo sforzo M5S Virginia ha un consiglio:

Quali sono le cose che a Roma non sopporta?
«La rassegnazione. Noi romani dobbiamo rimboccarci le maniche e far splendere la nostra città. Il voto che ci ha portato in Campidoglio è espressione di questa volontà di cambiamento. È una responsabilità grande, ma non mi tirerò mai indietro».

(Credit Image: © Matteo Nardone/Pacific Press via ZUMA Wire)