Di Battista
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Alessandro Di Battista è diventato scrittore grazie ad Andrea Scanzi

Alessandro Di Battista è diventato uno scrittore grazie ad Andrea Scanzi. Lo svela il giornalista del Fatto Quotidiano in un articolo sul giornale di oggi in cui spiega i motivi dell’addio alla politica del deputato M5S. Secondo Scanzi la non candidatura di Di Battista è in realtà una non notizia, visto che già in una puntata di una sua trasmissione TV, Reputescion andata in onda nel 2014, aveva annunciato l’intenzione di non correre più per il Parlamento nel caso in cui la legislatura fosse arrivata a scadenza naturale, come è stato e come era abbastanza imprevedibile allora. Secondo l’editorialista del Fatto Alessandro Di Battista non apprezza la politica di palazzo, a cui preferisce viaggiare e scrivere.

DI BATTISTA DIVENTATO SCRITTORE GRAZIE AD ANDREA SCANZI

Scanzi spiega di aver fatto lui il nome di Di Battista alla casa editrice Rizzoli nel 2013, che stava ricercando nuovi politici giovani su cui puntare come autori di libri di saggistica. Per Rizzoli il parlamentare 5 Stelle ha scritto due libri, A testa in Su e Meglio Liberi, che esce domani. Nell’editoriale del Fatto Quotidiano è rimarcato come il forte legame esistente tra il deputato M5S e Gianroberto Casaleggio fosse nato proprio dalla decisione del fondatore dei 5 Stelle di pubblicare i contenuti dell’allora operatore umanitario e giornalista free lance sul sito di Beppe Grillo. Secondo Scanzi  Di Battista «continuerà a fare politica. Ma la farà come accadeva prima del 2013: scrivendo, facendo controinformazione. Oppure viaggiando, in Africa come nel Sudamerica. È sempre stata la cosa che ha amato di più. Anche da deputato, non appena poteva, partita in tour: per difendere la Costituzione, per provare a vincere in Sicilia». Scanzi sottolinea  sul Fatto come le doti naturali da guitto di Di Battista mancheranno molto al M5S, ma come questo esito fosse prevedibile. A questo proposito è citato un episodio curioso, ovvero una volta Fedez aveva preso in giro il deputato M5S rimarcando in tono scherzoso come parlasse solo di politica e mai di figa. Di Battista si era sentito offeso, anche se aveva esagerato la sua reazione, proprio perché secondo Scanzi a lui la politica interessa poco, almeno quella fatta nei palazzi.

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI