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L’esperta del ministero (consigliera di Padoan) che vendeva i segreti del governo

Un’esperta del ministero dell’Economia, consigliera fiscale del ministro Pier Carlo Padoan, è stata corrotta con 220mila euro per vendere i segreti del governo. È l’ipotesi che emerge da un’inchiesta della procura di Milano, di cui parla oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Luigi Ferrarella. I pm accusano la nota società di consulenza tributaria Ernst & Young di aver corrotto nel periodo tra il 2013 e il 2015 una ex professionista del gruppo, Susanna Masi, entrata a fine 2012, quando a Palazzo Chigi c’era Mario Monti, nella segreteria tecnica del sottosegretario Vieri Ceriani e poi diventata consigliera dei ministri Fabrizio Saccomanni, durante il governo guidato da Enrico Letta, e più tardi di Padoan.

INCHIESTA: CONSIGLIERA DI PADOAN CORROTTA PER VENDERE SEGRETI DEL GOVERNO

Stando a quanto riporta ancora Ferrarella sul Corriere della Sera sarebbero stati rivelate informazioni in alcuni casi destinate a rimanere riservate su normative fiscali in seno all’esecutivo e al Consiglio dei ministri. I magistrati accusano Ernst & Young come società e il suo senior partner e rappresentante italiano Marco Ragusa di «corruzione» e Masi di «rivelazione di segreto d’ufficio» e di «false atestazioni sulle qualità personali» per non aver dichiarato il proprio conflitto di interessi. L’esperta secondo i pm da una parte avrebbe «fornito le notizie riservate», dall’altra si sarebbe «resa disponibile a proporre modifiche, a vantaggio di Ernst % Young e dei suoi clienti, alla normativa fiscale interna in corso di predisposizione, nella materia di transazioni finanziarie». I magistrati legano il flusso di informazioni a soldi che la consigliera del ministero avrebbe ricevuto dalla società tramite bonifici quasi fossero la prosecuzione dei compensi di quando lavorava nel gruppo. Masi nel giugno 2015 è stata nominata tra i 5 consiglieri di amministrazione di Equitalia spa.

(Foto da archivio Ansa)