Liceo Virgilio, la questura smentisce: «Niente droga e atteggiamenti intimidatori»

di Redazione | 21/11/2017

liceo virgilio immobile

«La presenza alla riunione della preside Alfano Carla e di numerosi docenti è servita innanzitutto ad inquadrare, in un corretto contesto, le problematiche che in questi giorni hanno trovato ampio eco mediatico: non sono emersi elementi che facciano pensare a traffici di droga né, tantomeno, atteggiamenti violenti ed intimidatori da parte degli studenti».
Questo, in sostanza, quello che è emerso nell’incontro con il Questore Guido Marino d’intesa con il Prefetto ed il Comandante Provinciale dell’Arma dei carabinieri Antonio De Vita, per una strategia sul liceo Virgilio. Una nota che smentisce di fatto l’allarme lanciato sui giornali in questi giorni. Con la preside in prima fila contro bombe carta, spaccio della droga e intimidazioni. Nei giorni scorsi si è perfino ipotizza di baby gang di figli di papà nella gestione di un “sistema”. A quanto pare, secondo Questura e Miur, le cose andrebbero decisamente ridimensionate.

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LA NOTA DELLA QUESTURA SUL VIRGILIO: “CI VUOLE DIALOGO CON GLI STUDENTI”

«Non si può trascurare tuttavia – prosegue la nota – come sia presente, secondo quanto riferito, una serie di problematiche che devono investire, in prima battuta la funzione educativa della scuola e, solo in un secondo livello, la funzione di Polizia. Allo scopo sono stati già suggeriti alcuni correttivi a carattere strutturale, di tipo educativo, mentre nei prossimi giorni le forze dell’ordine opereranno in due direzioni: quella del presidio, anche con unità cinofile, all’esterno del plesso scolastico ma anche quello di un più incisivo dialogo con gli studenti. Proprio il dialogo con questi ultimi infatti aveva consentito, poco meno di un mese fa, la liberazione, senza alcun utilizzo della forza pubblica, del liceo Virgilio, a circa 48 ore dalla richiesta di sgombero della dirigenza scolastica. Incontri di questo tipo proseguiranno nei prossimi giorni nella convinzione comune che la soluzione ai problemi, così come sono stati correttamente ridimensionati ed inquadrati, spetti alla scuola con un supporto esterno m attento da parte delle forze dell’ordine».

IL MIUR SCONFESSA: NESSUN DOSSIER SUL VIRGILIO

«Con riferimento a notizie apparse oggi sulla stampa, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca chiarisce che non esiste nessun ‘dossier’ o ‘report’ del Miur sul liceo Virgilio di Roma. Il documento cui si fa riferimento oggi su ”Il Messaggero”, il Rav (Rapporto di autovalutazione), viene prodotto dalle singole istituzioni scolastiche in completa autonomia, senza che vi sia alcuna convalida da parte del Miur. Il Rav serve infatti alle scuole per individuare i propri punti di forza e debolezza e costruire, di conseguenza, il proprio piano di miglioramento». Lo riferisce il Miur in una nota. «Il Rav è stato introdotto nell’anno scolastico 2014/15 e tutte le scuole, statali e paritarie, lo compilano attraverso un modello unico a livello nazionale con indicatori comuni e dati comparati. – spiega il ministero – Si tratta di 49 indicatori e oltre 100 tabelle con dati per ogni singola scuola forniti dal Ministero attraverso una piattaforma unica di riferimento a livello nazionale. Il Ministero, dunque, fornisce alle scuole i dati statistici per poter riflettere su se stesse ma non elabora la valutazione né, tantomeno, la convalida». «Il Miur garantisce poi la trasparenza di questi documenti attraverso la pubblicazione sul portale di servizio ‘Scuola in chiaro’ (http://cercalatuascuola.istruzione.it/), – continua il Miur – dove i Rav vengono messi a disposizione delle famiglie e delle scuole stesse in uno spazio comune che rende più facile rintracciare questi documenti e compararli in un’ottica, appunto, di servizio».

«Quanto alle vicende che stanno coinvolgendo il liceo Virgilio di Roma, come dichiarato in un comunicato ufficiale lo scorso 19 novembre, il Miur si sta facendo promotore, – conclude – attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, di favorire un rinnovato dialogo fra le varie componenti della comunità scolastica». Niente più.

(foto copertina ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)