gatto sfrattato dall'ospedale di Sanremo
|

Scatta la denuncia degli animalisti per il gatto sfrattato dall’ospedale di Sanremo

La storia del gatto sfrattato dall’ospedale di Sanremo, dove da oltre 10 anni si aggirava tra sala d’attesa del pronto soccorso e portineria, fa scattare la denuncia da parte del presidente di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) Lorenzo Croce. Alla direzione sanitaria l’animalista contesta la «violazione della legge sugli animali di affezione e il maltrattamento di animali».

LEGGI ANCHE > LA STORIA DEL GATTO ROMEO, SFRATTATO DALL’OSPEDALE DI SANREMO

Il gatto Romeo era ormai parte integrante del personale del pronto soccorso ligure, che ormai gli era affezionatissimo. Dopo tutto anche lui aveva un ruolo in corsia: facendosi coccolare, offriva ai pazienti in attesa una sorta di pet therapy. Poi l’esposto di un paziente, che temeva rischi sanitari per il contatto con il felino, ha costretto la direzione a prendere provvedimenti e così il gatto è stato sfrattato dall’ospedale di Sanremo. Una misura drastica che ha immediatamente avuto conseguenze: il Corriere della Sera ha dedicato addirittura un’intera pagina alla storia del gatto Romeo e su Facebook è nato il gruppo “Romeo la Pet Terapy”, che conta già 900 seguaci.

LA DENUNCIA DI AIDAA PER IL GATTO SFRATTATO DALL’OSPEDALE DI SANREMO

Il gatto sfrattato dall’ospedale di Sanremo, comunque, ha trovato subito un nuovo tetto: un’infermiera della struttura l’ha adottato, portandolo a casa sua. Nell’ampio giardino antistante vivono due chihuahua, un meticcio e altri sei gatti. Per Aidaa resta il fatto che il trasferimento così repentino è contrario alla legge e quindi l’associazione ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia. «L’ordine di accalappiare i gatti – hanno spiegato gli animalisti a la Stampa – è in palese violazione della normativa che tutela le colonie feline stanziali e quella dell’ospedale è registrata fin dal 2005. E nel caso specifico trattandosi di un gatto anziano lo spostamento forzato si configura assolutamente come reato di maltrattamento».

 

Foto copertina: dalla pagina Facebook Romeo la Pet Terapy