Cosa sono i «bambini indaco», i figli delle stelle che salveranno l’umanità, raccontati nel servizio di Nemo

di Redazione | 17/11/2017

bambini indaco

Eravate a conoscenza dell’esistenza dei bambini indaco? Bene, a quanto pare c’è tanta gente – anche in Italia – che ci crede. Nel corso della puntata di Nemo andata in onda ieri, l’ex Iena Enrico Lucci è andato a trovare una famiglia, con un figlio di sei anni, che crede che il proprio bambino faccia parte di questa sorta di élite dell’umanità.

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BAMBINI INDACO, IL FENOMENO IN ITALIA

È il padre a raccontare come è nata questa «scoperta»: «Una signora di Torino – spiega in favor di telecamera -, guardando nostro figlio, ha riconosciuto in lui tutti i segnali del bambino indaco: lei si è focalizzata particolarmente sullo sguardo». Sgomento e attonito, Lucci ha chiesto maggiori informazioni su questi bambini indaco.

Secondo l’intervistato, si tratterebbe di una particolare categoria di bambini, dotati di un’intelligenza particolare, figli delle stelle, che sono destinati a unirsi per cambiare le sorti dell’umanità. «Ci sono dei segnali tipici di tutti i bambini indaco – spiega il padre del ragazzino di sei anni -: la profondità dello sguardo, il fatto di essere iperattivi, il fatto di isolarsi e il fatto di non rispettare le regole».

BAMBINI INDACO, COSA SONO?

Quella dei bambini indaco (indigo children, in inglese) è una teoria parascientifica, tipica della New Age, che si è diffusa negli Stati Uniti a partire dagli anni Settanta e che è entrata particolarmente in voga negli anni Novanta. Nella nostra epoca, tuttavia, sta prendendo piede in maniera nuovamente dirompente, favorita dal passaparola dei social network.

Del resto, lo stesso papà del bambino di sei anni intervistato da Nemo ha ammesso che le sue fonti di informazioni privilegiate sono rappresentate dagli articoli che vengono scritti su internet (badando bene, comunque, a stare attenti alle fakenews). Peccato che questo genitore non abbia selezionato la fonte giusta: la teoria dei bambini indaco, infatti, non è presa in considerazione in alcun modo dalla comunità scientifica. Anzi, i testi degli specialisti sui bambini indaco si collocano anche in una posizione critica nel dibattito sulla controversa patologia infantile nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Insomma, attenti a queste situazioni e alla diffusione di queste false credenze.