Totò Riina
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Totò Riina ricoverato in fin di vita: in coma farmacologico dopo due interventi

Due interventi chirurgici, il secondo dei quali ha presentato delle gravi complicazioni. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva nell’area detenuti dell’ospedale di Parma. In coma farmacologico, l’uomo condannato a 26 ergastoli per aver commesso decine di omicidi è in fin di vita.

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TOTÒ RIINA IN GRAVISSIME CONDIZIONI

Oggi, tra l’altro, il boss compie 87 anni e si trova ancora al regime del 41-bis. In seguito alle complicazioni emerse dopo il secondo intervento chirurgico, Riina è stato pesantemente sedato. Le prossime ore saranno decisive per stabilire l’effettiva gravità delle sue condizioni.

Arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 24 anni di latitanza, è ancora considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa nostra. Nei mesi scorsi, dopo una sentenza della Cassazione, era stato al centro di un dibattito sull’opportunità di far continuare il carcere a vita a un uomo anziano e malato. Tuttavia, non ci furono remore, né nel mondo giudiziario, né nel mondo politico, nel far proseguire la detenzione a regime di 41-bis per quello che è ancora considerato potenzialmente in grado di mantenere le fila delle organizzazioni mafiose siciliane.

TOTÒ RIINA DIFFICILMENTE SUPERERÀ QUESTA CRISI

In questa circostanza, però, i medici sono stati chiari e hanno sin da subito avvertito che difficilmente il boss avrebbe superato i due interventi chirurgici, a causa delle sue condizioni di salute compromesse da anni. Con il parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell’Amministrazione penitenziaria, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il permesso per i figli di Totò Riina che potranno stargli vicino, nella struttura sanitaria a Parma in cui si trova da tempo e le cui condizioni sono precipitate.

Oggi, su Facebook, il figlio del boss Salvo Riina aveva fatto gli auguri a suo padre in occasione del suo 87esimo compleanno: