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di Redazione | 09/11/2011

madre Selvaggia Lucarelli ritrovata

La deriva dei social sotto forma di commenti denigratori. L’ultima vittima degli insulti via Facebook è stata la giornalista di La7 Alessandra Sardoni, presa di mira dai sostenitori del vicepremier e Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio. A sua difesa è intervenuta la collega ed ex parlamentare di Alleanza Nazionale Flavia Perina che, con un post sul social network di Zuckerberg, ha attaccato lo staff del Movimento 5 Stelle reo di non aver impedito questa gogna mediatica.

«Cari dello staff Di Maio quando una giornalista brava (Alessandra Sardoni) intervista il vostro capo, e nella diretta Fb un gruppo di ossessionati comincia a insultarla, penso che dovreste intervenire dicendo “smettetela” e cancellando e bannando. Di Maio è il vice-premier. Non è ammissibile che sulla sua pagina ufficiale venga linciata una persona che sta facendo il suo lavoro. Chi lascia lì i commenti, chi non li ferma, di fatto partecipa al linciaggio», ha commentato Flavia Perina».

I sostenitori di Luigi di Maio hanno accusato, con i commenti più teneri che mettevano in dubbio la professionalità della Sardoni, protagonista tra le tante cose delle famose Maratone Mentana in occasione delle elezioni, di aver messo in difficoltà con domande troppo incalzanti e scomode il vicepremier durante la trasmissione Omnibus La7. Il video dell’intervista rilasciata a La7 è stato pubblicato dallo stesso Di Maio sui propri canali social e proprio per questo Flavia Perina lo ritiene il diretto responsabile della gogna mediatica nei confronti della giornalista. Lo staff che gravita attorno a Di Maio avrebbe potuto e dovuto oscurare i commenti più denigratori, ma questo non è successo provocando una cascata di insulti a catena contro le domande poste dalla Sardoni.