Aggressione Spada, David Parenzo rimanda il confronto con CasaPound

di Gianmichele Laino | 09/11/2017

David Parenzo Casapound

Doveva essere il terzo incontro di un ciclo di confronti con giornalisti. Dopo Enrico Mentana e Corrado Formigli, sarebbe toccato anche a David Parenzo varcare il portone di CasaPound e intavolare – con il leader nazionale Simone Di Stefano – una discussione sui temi d’attualità e sul futuro del movimento della tartaruga. Invece, non si farà nulla.

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DAVID PARENZO CASAPOUND, INCONTRO RIMANDATO

Lo stesso Parenzo, giornalista di La7 e conduttore del programma radiofonico La Zanzara su Radio 24 insieme a Giuseppe Cruciani, ha annunciato su Facebook il proprio forfait: «Dopo l’ episodio di Ostia – scrive sul social network -, la giornata di oggi non mi pare adatta per discutere di euro e ius soli. Mi sembra giusto rinviare il nostro incontro di stasera CasaPoundItalia. Fissiamo altra data».

DAVID PARENZO CASAPOUND: LE PAROLE DEL GIORNALISTA A GIORNALETTISMO

Ovviamente, il riferimento è all’aggressione subita dalla troupe di Nemo – Nessuno escluso (programma che andrà in onda questa sera su Raidue) da parte di Roberto Spada, membro della famiglia sinti che, nei giorni scorsi, aveva annunciato una sorta di endorsement al candidato alle elezioni comunali di Ostia Luca Marsella.

L’incontro tra CasaPound e David Parenzo era previsto, appunto, per questa sera. Tuttavia, il giornalista, ai microfoni di Giornalettismo, ha ribadito il concetto: «Io non ho paura di nessuno e sono aperto al confronto. Mi è sembrato opportuno rimandare l’appuntamento perché oggi c’è un collega che ha subito un’aggressione e il dibattito si sarebbe svolto esclusivamente intorno a questo argomento».

«L’idea – ha continuato Parenzo – era quella di confrontarsi su temi come lo ius soli, il mondialismo, l’euro, Soros e quant’altro. Oggi non sarebbe stato possibile farlo. Stasera, comunque, parleremo di quanto accaduto nei giorni scorsi a Piazzapulita con Corrado Formigli». Incontro rinviato, dunque, ma a una condizione: «Se poi – ha affermato Parenzo – la magistratura dovesse far emergere legami accertati tra il clan Spada e CasaPound, allora bisognerà rivedere la posizione nei confronti del movimento».

A breve, comunque, è attesa una reazione da parte del partito della tartaruga che, per le 15.oo, ha annunciato una conferenza stampa per chiarire la sua posizione alla luce dei fatti di Ostia e dell’aggressione al giornalista.