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M5S, Di Battista e Di Stefano hanno fatto una «buona impressione» agli uomini di Putin

Gli uomini di Vladimir Putin hanno avuto una buona impressione, un’«impressione positiva» dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che hanno incontrato in Russia. A raccontarlo è oggi il quotidiano La Stampa, il primo a rivelare lo scorso anno le visite degli esponenti del partito di Beppe Grillo nel paese ex sovietico, che in un articolo a firma di Jacopo Iacoboni riporta le le parole di Robert Sglegel, fino al 2016 deputato della Duma, dove oggi è a capo dell’Expert Council della Commissione parlamentare per le politiche dell’informazione, l’information technology e le comunicazioni. Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano «ci hanno fatto in generale un’impressione positiva, quando ci siamo incontrati», ha affermato il russo. Senza poi dare informazioni su eventuali patti siglati. «Se l’accordo poi è stato formalizzato? Se c’è stata una forma di aiuto, politico o finanziario? Questo deve chiederlo a Zheleznyak», ha affermato Shlegel.

 

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INCONTRI DEI DEPUTATI M5S IN RUSSIA CON GLI UOMINI DI PUTIN

Zheleznyak è Sergej Zheleznyak, un uomo finito nella lista di politici e finanzieri russi sottoposti a sanzioni dall’amministrazione guidata da Barack Obama. Avrebbe incontrato Di Battista e Di Stefano a fine marzo 2016. In Russia, come ricorda ancora la Stampa, Shlegel ha fatto parlare di sé per essere stato a lungo a capo di Nashi, la gioventù putiniana, impegnata a costruire eserciti di attivisti online pro Putin. Fu lui a costruire uno studio di produzione video che faceva propaganda per il presidente anche con la diffusione di immagini virali non riconducibili ad uno specifico autore. Il Movimento 5 Stelle ha sempre negato di essere stata aiutata dalla Russia. «Un legame con i russi? Putin mi ha finanziato con 15 euro… e questa estate ho messo la miscela nel motorino», ironizzava un anno fa Di Battista.

(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)