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I conti del papà della Boschi con un imprenditore indagato per riciclaggio della camorra

I magistrati della Procura di Napoli che indagano sul riciclaggio in Val D’arno dei soldi del potente clan della camorra Mallardo si sono imbattuti in due conti bancari cointestati al padre della sottosegretaria Maria Elena Boschi. Va chiarito che Pier Luigi Boschi non risulta indagato e non è in alcun modo coinvolto nelle indagini. È invece accusato di aver riciclato denaro un suo ex socio, un imprenditore di Montevarchi, Mario Nocentini, per il quale tra l’altro il gip ha bocciato la richiesta di sequestro di beni avanzata dal pubblico ministero (escludendo che sia coinvolto nell’iniezione di capitali sporchi nelle casse di due società considerate controllate dal clan camorristico).

 

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EX SOCIO DI BOSCHI INDAGATO PER RICICLAGGIO, BOCCIATO IL SEQUESTRO DEI CONTI

Come spiega Dario Del Porto su Repubblica, nella richiesta di sequestro dei pm vengono indicati numerosi conti correnti di Nocentini accesi presso diversi istituti di credito, come Monte dei Paschi e Banca Etruria. Due conti correnti risultano aperti presso la Banca del Valdarno e intestati anche a Pier Luigi Boschi: il primo intestato al padre della esponente Pd e ad altri quattro imprenditori florovivaistici toscani, il secondo solo a Boschi e Nocentini. Vincenzo Iurillo e Antonio Massari sul Fatto Quotidiano spiegano che Boschi senior e l’imprenditore sono stati soci per vent’anni, fino a luglio 2015, nella società L’Orcio, che si occupa di agricoltura. È proprio a quella società che è riferibile il conto cointestato da Boschi e Nocentini con altri imprenditori. L’indagine sul riciclaggio, coordinata dalla Procura e condotta dalle squadre mobili di Napoli e Firenze con lo Sco della Polizia, non riguarda i rapporti tra Pier Luigi Boschi e Nocentini ma solo l’attività di quest’ultimo, il ruolo che avrebbe rivestito tra 2005 e 2007 ha finanziato la società Edil Europa 2, che insieme alla Valdarno costruzioni è finita nel mirino dei pm.

(Foto da archivio Ansa)