Sicilia, arrestato per evasione fiscale un deputato regionale appena eletto

di Redazione | 08/11/2017

cateno de luca

Un deputato regionale appena eletto in Sicilia, alle Elezioni Regionali del 5 novembre, è stato arrestato. Si tratta di Cateno De Luca, candidato nella lista messinese di Udc-Sicilia Vera, che ha ottenuto 5.148 preferenze. I carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno posto il neo deputato regionale agli arresti domiciliari in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Messina a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Messina. Ai domiciliati anche il presidente della Fenapi (la Federazione piccoli imprenditori) Carmelo Satra, in qualità di promotori di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa un milione 750 mila euro. De Luca era tra quelli considerati impresentabili dal Movimento 5 Stelle.

 

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IN SICILIA ARRESTATO UN NEODEPUTATO REGIONALE: CATENO DE LUCA

Attraverso le indagini, dicono gli investigatori, è stato individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori ed alla società Caf Fenapi s.r.l., riconducibile a De Luca e Satta utilizzato, nel corso del tempo, per un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette. Come spiegato dagli inquirenti «lo schema evasivo emerso prevedeva l’imputazione di costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del Caf Fenapi s.r.l., individuato quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale. La frode si è sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal Caf alla Federazione nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest’ultima, che ha determinato un notevole risparmio di imposta». Nell’ambito dell’indagine sono state denunciate otto persone ed è stata disposta l’esecuzione del sequestro preventivo per equivalente fino all’ammontare dell’indebito risparmio di imposta, sia nei confronti degli arrestati che nei confronti della società Caf Fenapi, nei cui confronti è stata applicata la normativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

(Foto dal profilo Facebook di Cateno De Luca)