La bufala del vaccino obbligatorio anche per gli adulti dal 1° gennaio 2018

di Redazione | 07/11/2017

bufala vaccino obbligatorio adulti

Si tratta dell’ennesima bufala diffusa nel web, partorita qualche tempo fa e ri-condivisa in queste ore. Ancora una volta, l’argomento preferito dei diffusori di fake news sembra essere quello relativo ai vaccini. Dal sito Attivo TV, infatti, è partita la notizia del cosiddetto «emendamento segreto» (scritto dalla senatrice del PD Patrizia Manassero e diffuso dalla senatrice del gruppo misto Maria Mussini) relativo all’estensione dell’obbligo vaccinale anche per gli adulti, con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

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BUFALA VACCINO OBBLIGATORIO ADULTI, COM’È NATA

Il titolo dell’articolo – approssimativo e dai toni allarmistici – recita «Dal 1° gennaio 2018 vaccini obbligatori anche per gli adulti. Scoperto l’emendamento segreto nel ddl». All’interno del testo, si evince subito che si tratta di un pezzo scritto qualche tempo fa (nei giorni immediatamente successivi all’approvazione della legge Lorenzin) e che riguarda il presunto obbligo vaccinale per il personale docente, per il personale ATA e per gli operatori sanitari.

L’articolo parte, effettivamente, da un dibattito che c’è stato a monte della discussione della legge, ma che non ha avuto un riscontro fattuale al momento della sua approvazione. Infatti, non è previsto alcun obbligo vaccinale per gli adulti, men che meno riguardante le categorie indicate. Per gli insegnanti, il personale della scuola e gli operatori sanitari, infatti, è prevista la compilazione di una autocertificazione relativa alle vaccinazioni effettuate (da presentare entro metà novembre) che, tuttavia, non rappresenta un passaggio propedeutico rispetto all’obbligo vaccinale.

BUFALA VACCINO OBBLIGATORIO ADULTI, LA CONDIVISIONE SUL WEB

Totalmente fuorviante, invece, è la data 1° gennaio 2018 che risulta essere arbitraria e calata dall’alto. Ovviamente, la condivisione dell’articolo ha provocato il solito effetto domino: dalla fonte originaria, il post è stato condiviso quasi 700 volte, innescando un meccanismo potenzialmente pericolosissimo. E le interazioni con lo stesso post – oltre 400 tra like e commenti – sottolineano come gli utenti del web siano assolutamente convinti della veridicità della notizia. O meglio, del titolo: molti non si sono presi la briga di aprire l’articolo – che ha un titolo sbagliato anche se dovessimo prendere per buoni i suoi contenuti – e sono pertanto convinti che ci sarà un obbligo vaccinale per tutti gli adulti a partire dall’inizio del prossimo anno. Una bufala dalle proporzioni colossali.

 

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