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Il presidente dell’ISS dice che la legge Lorenzin «ha un successo sorprendente», ma un alunno su tre non è vaccinato

Due giorni fa, nel corso del G7 sulla salute a Milano, le parole entusiaste. Oggi, la doccia fredda dei dati. La legge sui vaccini in Italia, fortemente voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, non sembra essere affatto entrata a regime: secondo i numeri dichiarati dalle aziende sanitarie, il 30% degli alunni ha presentato soltanto l’autocertificazione con l’impegno a vaccinarsi (la cui data limite era rappresentata dal 31 ottobre). Il tutto all’indomani del grande ottimismo mostrato dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi che ha definito la legge Lorenzin «un successo sorprendente».

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UN ALUNNO SU TRE NON VACCINATO, L’OTTIMISMO DI RICCIARDI

Il presidente ISS aveva rimarcato come in alcune regioni – come Emilia Romagna e Toscana – si fossero raggiunti, già in questo 2017, dei risultati attesi nei prossimi due anni. In più, aveva sottolineato come la legge Lorenzin fosse stata presa a modello dal ministro della Salute francese, che farà partire l’obbligo vaccinale nelle scuole a partire dal prossimo 1° gennaio 2018.

UN ALUNNO SU TRE NON VACCINATO, COSA SUCCEDE ORA

Invece, i dati evidenziati dalle aziende sanitarie mostrano quantomeno un corto circuito della legge. In questo 30% di ragazzi che hanno presentato alle scuole l’autocertificazione, infatti, ci sono senz’altro quelli che si sottoporranno effettivamente alla vaccinazione, ma ci sono stime che prevedono che un gruppo rilevante di questo 30% eviterà volontariamente di sottoporsi al vaccino: «Pensiamo – dice Antonio Palma, medico della Confederazione italiana di pediatria, al quotidiano Il Messaggero – che circa il 3% dei ragazzi non lo faranno per scelta personale anche se lo hanno già prenotato: possono sempre dire che quel giorno avevano la febbre e che il vaccino è saltato».

Nel frattempo, le famiglie chiedono alle aziende sanitarie sempre maggiori informazioni sulle vaccinazioni, attraverso telefonate (85mila), email (21mila) e appuntamenti (33mila). Ma questa fase sembra essere superata: a breve, le aziende sanitarie regionali invieranno le lettere raccomandate, attraverso le quali si inviteranno le famiglie che hanno presentato la sola autocertificazione a mettersi in regola. Altrimenti, scatteranno le sanzioni previste dalla legge Lorenzin (una multa tra i 100 e i 500 euro per i genitori inadempienti).