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CasaPound Siena si appella alla Costituzione: «Mai razzisti, omofobi, xenofobo o antidemocratici»

CasaPound vive un momento di rilevante visibilità mediatica. Il movimento di estrema destra, dopo anni di marginalità caratterizzati da condanne di alcuni suoi esponenti per violenze, ha ottenuto ottimi risultati elettorali. Alle amministrative dello scorso giugno, e alle municipali di Ostia, dove CasaPound ha sfiorato il 10%.  La crescita di diverse forze neofasciste ha spinto diverse città, governate dal centrodestra, a richiedere il rispetto dei valori costituzionali alle forze che intendono promuovere iniziative di carattere politico o sociale, occupando gli spazi pubblici o la concessione delle sale comunali. Contro uno di questi regolamenti CasaPound ha promosso un ricorso amministrativo, tra l’altro di tipo straordinario. La sezione locale di Siena dell’estrema destra ha infatti presentato un ricorso alla presidenza della Repubblica per chiedere l’annullamento del regolamento comunale.

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Su Facebook CasaPound Siena ha spiegato la sua iniziativa legale e politica in modo quasi surreale. «CasaPound Siena non ha mai creato alcun problema di ordine pubblico, né intrapreso iniziative che veicolassero messaggi dal contenuto razzista, omofobo, xenofobo o antidemocratico», ha rimarcato il responsabile provinciale del partito di estrema destra Marzio Fucito. Nella frase successiva il concetto è articolato in senso più credibile:  «Il fatto che CasaPound non nasconda il proprio bagaglio culturale, facendo ampi riferimenti al fascismo. Ciò non significa che CasaPound non rispetti il sistema delineato dalla Costituzione italiana e non accetti pienamente il metodo democratico che questa individua, quale modalità attraverso la quale concorrere alla determinazione della vita politica italiana». La nota di CasaPound Siena ha tratti surreali, come la sottolineatura del carattere pienamente democratico, quasi antifascista verrebbe da dire, delle attività del movimento senese, così come appare bizzarro un richiamo così forte al rispetto di una Carta costituzionale nata dalla lotta alla Resistenza contro il nazifascismo.

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