Puigdemont e 4 ex ministri
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Puigdemont e i quattro ex ministri catalani interrogati dal giudice a Bruxelles: entro domani mattina la decisione sul loro arresto

Puigdemont e i quattro ex ministri catalani che sono con lui a Bruxelles hanno cominciato a essere interrogati separatamente dal giudice istruttore belga, che entro domani mattina alle 9.17 dovrà decidere se emettere nei loro confronti un mandato di arresto o meno, come richiesto dalla Spagna. Un’extrema ratio di fronte alla quale – secondo il ministro dell’Interno belga, Jan Jambon – l’Unione Europea non può non fare nulla.

VICEPREMIER BELGA JAMBON: «MADRID HA ESAGERATO, L’EUROPA DEVE INTERVENIRE»

«Mi sto chiedendo come uno Stato membro dell’Ue possa essere andato così oltre e mi chiedo se l’Europa abbia un’opinione a tale riguardo», ha detto il ministro e vicepremier, che è anche esponente del partito fiammingo separatista N-Va. «Questo – ha aggiunto – sta accadendo in uno Stato europeo in un silenzio assordante. Mi chiedo cosa stia aspettando l’Europa. Se la stessa cosa fosse successa in Polonia e Ungheria penso che ci sarebbe stata una reazione».

PUIGDEMONT E I QUATTRO EX MINISTRI CATALANI IN COMMISSARIATO DA STAMATTINA

Questa mattina alle 9.17 è stato lo stesso Puigdemont, insieme ai quattro ex ministri Maritxell Serret (Agricoltura), Antoni Comín (Salute), Clara Ponsati (Istruzione), Lluís Puig (Cultura) a recarsi spontaneamente in commissariato a Bruxelles. Sui cinque politici catalani pendeva il mandato di arresto europeo emesso dalla Audiencia National di Madrid, che gli è stato notificato oggi dalla Procura di Bruxelles.

IN 24 ORE LA DECISIONE DEL GIUDICE ISTRUTTORE SULL’ARRESTO DI PUIGDEMONT E I QUATTRO EX MINISTRI CATALANI

A questo punto il giudice istrutture ha 24 ore di tempo per prendere una decisione, attesa quindi entro le 9.17 si domani mattina. Nel bilingue Belgio, Puigdemont e i 4 ex ministri hanno scelto come lingua per la procedura di indagine l’olandese, invece del francese.

Anche se il giudice dovesse decidere di emettere l’arresto, questo non significherebbe necessariamente carcere e trasferimento immediato a Madrid per i 5 politici catalani: la toga potrebbe infatti concedere loro la libertà condizionata e la sua decisione sarebbe comunque sottoposta entro 15 giorni alla camera di giudizio preliminare della Corte di primo grado. Dopodichè, sia la procura che Puigdemont e i quattro ex ministri – se non dovessero accettarne la decisione – potrebbero fare ricorso alla Corte di Appello, che a sua volta avrebbe 15 giorni per decidere. L’ordinamento belga prevede un ulteriore ricorso, davanti alla Corte di Cassazione, che avrebbe sempre due settimane di tempo per decidere.

Foto copertina: ANSA/ZUMAPRESS