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Nella metro di Stoccolma, opere d’arte per combattere il tabù mestruazioni | GALLERY

Sul tema delle mestruazioni, ultimamente, c’è una sorta di corsa a sfatare il tabù. Dopo la tendenza femminista del free bleeding, ecco la mostra che sta facendo molto discutere e che è stata installata nella metropolitana di Stoccolma. Nella quotidiana routine, tra i treni che passano e le banchine affollate da migliaia di persone al giorno, ecco comparire le opere d’arte di Liv Strömqvist, controverso artista svedese.

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METRO STOCCOLMA MESTRUAZIONI, LA GALLERY

Il filo conduttore, appunto, è quello del ciclo mestruale, protagonista assoluto dei disegni. Le danzatrici che mostrano senza censure un fenomeno naturale hanno il compito di dimostrare quanto quel periodo lì non sia da considerarsi come una sorta di «settimana della vergogna». Perché purtroppo, ricordano gli artefici dell’iniziativa, in molte società il ciclo mestruale viene ancora concepito in questo modo.

Strömqvist, intervistato dal quotidiano inglese The Guardian, ha spiegato così le sue opere esposte nella stazione di Slussen della capitale svedese: «Sono ancora un argomento tabù per molte persone, qualcosa da nominare con giri di parole o da non nominare affatto, e soprattutto da non mostrare». In effetti, anche nella civilissima Svezia, più di una persona ha avuto una smorfia o una lamentela da fare, specialmente riguardo al fatto di dover spiegare ai più piccoli perché le ballerine ritratte nei disegni avessero una macchia rossa tra le gambe.

METRO STOCCOLMA MESTRUAZIONI, LA SPIEGAZIONE SULL’INIZIATIVA

«È strano che siano considerate così provocatorie, visto che sono una cosa che vediamo sempre» chiosa l’artista. Mentre Martina Viklund, una portavoce dell’azienda dei trasporti pubblici di Stoccolma SL, ha spiegato la scelta di esporre proprio queste opere all’interno di una stazione della metropolitana: «Siamo stati attenti soltanto al fatto che le opere non fossero offensive. Detto questo, non abbiamo delle regole su come mostrare il corpo nudo».

La mostra, intitolata «Il giardino notturno», mostra disegni di soggetto in bianco e nero, su cui spicca – unica nota di colore – la macchia rosso sangue. Molte delle opere d’arte sono accompagnate da didascalie esplicative. La più efficace? Senz’altro quella che recita «It’s Alright (I’m Only Bleeding)», ovvero «Va tutto bene (sto solo sanguinando)».

(Immagini da Twitter)