Di Maio si spaventa per il «te possano» di De Luca, il governatore: «Ci vuole insegnante di sostegno»

di Gianmichele Laino | 02/11/2017

De luca contro Di Maio

Vincenzo De Luca crede nell’esistenza di Luigi Di Maio. Sembra una battuta, ma è proprio così, con un teatrale «Dunque, esiste», che il governatore della regione Campania ha attaccato duramente il leader politico del Movimento 5 Stelle. Il vicepresidente della Camera, nel corso della trasmissione di La7 DiMartedì, si era detto molto preoccupato per una frase di De Luca che, secondo Di Maio, non aveva avuto abbastanza risonanza. Il governatore, infatti, aveva rivolto al politico di Pomigliano d’Arco l’espressione gergale «te possano» che, tuttavia, Di Maio aveva interpretato come una sorta di minaccia di morte.

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DE LUCA CONTRO DI MAIO, IL LUNGO POST DI ACCUSA

«Ci informa con una sua dichiarazione di essere rimasto impressionato, turbato, spaventato a morte da una mia battuta: “Te possano…”. Solo un soggetto del genere, per nascondere la violenza reale di atti di squadrismo di cui sono responsabili tanti esponenti dei Cinquestelle (a cominciare dalla Regione Campania dove hanno aggredito fisicamente la Presidente del Consiglio Regionale), può scambiare una banale e ironica espressione popolaresca pronunciata da tutti i cittadini romani almeno venti volte al giorno con un progetto di attentato politico».

DE LUCA CONTRO DI MAIO, LE STILETTATE

Il governatore De Luca, per tutta la durata del suo lunghissimo post, si è lasciato andare a una durissima tirata contro Di Maio. Lo invita a confrontarsi pubblicamente (specialmente sul tema del linguaggio della politica) e gli chiede come mai la sua coscienza non abbia nulla da dire dopo che «senza arte né parte, si è messo in tasca ogni mese 13.500 euro netti, e ha certificato per due anni spese per 200.000 euro a carico dei contribuenti».

Infine, le stilettate vere e proprie: «invece di aspettare le scuse non si sa per che cosa, Di Maio aspetti con più urgenza l’arrivo di un insegnante di sostegno» e «sarà mia cura offrirgli un viaggio premio alle assolate ‘spiagge di Las Vegas‘, che a lui, noto geografo, saranno familiari». Uno stile davvero impareggiabile.