Benito Mussolini
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La coppia di anziani che scriveva inni al Duce e insulti ai migranti sui muri di Bologna

Benito Mussolini è stato ripetutamente inneggiato con un tag dedicato al Dux e scritte con “Viva il Duce” sui muri di Bologna da due writer seriali. Le telecamere di un Bed&Breakfast nel centro storico di Bologna hanno permesso di individuare gli autori delle scritte dedicate al dittatore che da diverso tempo comparivano di notte nel capoluogo emiliano. Si tratta di due anziani di più di sessant’anni, entrambi pensionati, che in piena notte si dedicavano a scrivere frasi fasciste, in particolare nelle vie di Frassinago e Sant’Isaia. I due writer seriali sono stati denunciati una decina di giorni fa, come scrive La Repubblica, ma per il momento le autorità non hanno preso alcun provvedimento nei loro confronti.

I GRAFFITI CHE INNEGGIANO A BENITO MUSSOLINI A BOLOGNA

Le loro scritte fasciste sono diventate ormai un rituale. Tra le 3 le 5 di notte le telacamere hanno ripreso loro ripetuti spostamenti a piedi. I due pensionati si muovono portando borse delle spese, e si fermano poi davanti ad alcuni palazzi per realizzare le loro scritte. Oltre a Dux e Viva il Duce, i due anziani insultano gli immigrati, e minacciano anche il sindaco di Bologna Virginio Merola. «I due continuano ad aggirarsi di notte, l’intera area resta sotto lo scacco, e la tensione inizia crescere, insieme alla voglia di fare da sè. I No-Tag di Saragozza, gruppo di cittadini istruito dalla Sovrintendenza a ripulire i muri, li insegue da diverse notti. “Loro scrivono e noi cancelliamo, riscrivono e ricancelliamo. Una volta hanno riscritto nella stessa notte…”, raccontano i No-Tag. C’è chi, tra loro, li ha incrociati di notte e ha provato a pedinarli. Altri setacciano facebook a caccia dei loro volti e degli pseudonimi dietro i quali si nascondono. Il filmato del Bed &Breakfast, consegnato alla questura, ha fatto sperare in una svolta, che ora tutti in quartiere aspettano». Come spiegato a Repubblica dagli abitanti del quartiere le scritte fasciste inneggianti a Mussolini provocano anche un danno economico, visto che si devono spendere soldi per rimuoverle dai muri.