|

Attentato New York, uomo invade pista ciclabile a Manhattan: 8 morti e 12 feriti

Si tratta del primo attentato islamico a New York dall’11 settembre, a pochi passi da Ground Zero. Un uomo di 29 anni, di origini uzbeke, identificato come Sayfullo Habibullaevic Saipov, ha invaso una pista ciclabile a Manhattan con un furgoncino, investendo diverse persone. Il bilancio del suo folle gesto è di 8 morti e di 12 feriti. Le autorità sono certe che si sia trattato di un attacco terroristico: all’interno del furgone è stata trovata una dichiarazione di adesione e di fedeltà all’Isis.

ATTENTATO NEW YORK, CHI È L’UOMO CHE HA UCCISO 8 PERSONE

L’attentatore uzbeko, che aveva una Green Card per il soggiorno permanente negli Stati Uniti e abitava a Patterson, nel New Jersey, insieme alla moglie e a tre figli, è stato colpito da un poliziotto che si trovava fortunatamente in zona: era stato convocato nell’area per occuparsi di un tentativo di suicidio in una scuola a pochi passi dalla pista ciclabile. All’ora dell’attentato (le 15 locali, le 21 in Italia) si trovava a passare da lì: è stato in quel momento che, vedendo il terrorista fuggire dal luogo dell’incidente, gli ha sparato all’addome. Al momento, l’uomo si trova piantonato in ospedale.

Tra le vittime accertate, al momento, risultano esserci cinque cittadini argentini e uno belga.

ATTENTATO NEW YORK, LE PAROLE DI BILL DE BLASIO

Secondo le prime ricostruzioni, l’attentatore – dopo aver investito una serie di ciclisti – sarebbe sceso dal furgone e avrebbe sparato utilizzando una pistola spara-chiodi e dei proiettili a inchiostro. Il sindaco di New York Bill de Blasio ha parlato di «un atto terroristico particolarmente codardo» e ha chiesto ai cittadini di essere vigili per la notte di Halloween, festa molto popolare negli Stati Uniti. Tuttavia, il 31 ottobre è trascorso senza particolari problemi, con misure di sicurezza rafforzate in tutta la città.