Halloween no Belzebù
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Paura di Halloween? Arriva canzone «per dire no a Belzebù» firmata da coppia che collabora con Radio Maria | VIDEO

Se «Halloween ti stanca» e se vedi «Halloween ovunque anche in banca» (come farsi sfuggire l’impeccabile rima?), devi assolutamente fare un giro sul profilo Facebook dei Mienmiuaif, un vero e proprio fenomeno musicale esploso nelle ultimissime ore. E che – ne siamo certi – diventerà virale. Il duo, chitarra e voce, è composto da una coppia di sposi – Giuseppe Signorin + Anita Baldisserotto (sic) – che ha collaborato con Radio Maria e che si propone come obiettivo quello di descrivere la vita di una moderna e giovane famiglia cristiana.

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HALLOWEEN NO BELZEBÙ, IL VIDEO DEI MIENMIUAIF

HALLOWEEN NO BELZEBÙ, IL TESTO DELLA CANZONE

Obiettivo della loro performance più recente è la festa di Halloween, appunto. La celebrazione del 31 ottobre, quella del dolcetto o scherzetto, infatti, viene percepita come ostile, tanto da richiedere una «Canzone per dire no a Belzebù». Un sound simile a quello di Levante (che ci querelerà dopo questa affermazione) e un affiatamento fuori dal comune per partorire delle perle come questa:

Halloween mi butta giù
Ti prego, Gesù, aiutami tu
A sembrare cortese
Con tutte quelle che se dico no
Fanno le offese

No a Belzebù, No a Belzebù

Parolieri evangelici, campioni della cristianità, missionari della tradizione, i Mienmiuaif (storpiatura dall’inglese Me and my wife) riescono a mettere in fila delle rime davvero incredibili (nel senso che non ci si riesce a credere) sulla malvagità della festa pagana. In un altro passaggio del brano, infatti, affermano con un certo malessere interiore:

Halloween mi stressa, Halloween mi vessa, c’è Facebook che mi invita alla festa.
Halloween di troppo, Halloween mi ha rotto, come un camion che mi tira sotto […]

Tutte le mie amiche vanno fuori, le streghe comandano i colori.
O ti vesti così o muori, spengo il cell, verranno tempi migliori.

In ogni caso, la loro musica è riuscita a colpire nel segno. Divisivi nei commenti sui social, sono destinati a spaccare le conversazioni sul web tra bigotti, anticonformisti e laici. E stanno dimostrando che esiste un nuovo filone che supera quello inaugurato dalle messe-beat: l’evangelizzazione indie. «Ti prego Gesù, aiutami tu».

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