malattie sessualmente trasmissibili
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Ignoranza e incontri online: boom di malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi

Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di Sanità parlano chiaro: le malattie sessualmente trasmissibili sono in netta crescita in Italia e ad essere contagiati spesso sono i giovanissimi, inconsapevoli dei rischi e ignari di quali sintomi sarebbe bene tenere sotto controllo. Su tutto, poi, la diffusione dei siti per incontri occasionali, dove gli utenti possono mettersi d’accordo per avere rapporti non protetti.

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Dall’allarme sifilide all’untore seriale di Hiv condannato pochi giorni fa a 24 anni di reclusione, nessuna delle malattie sessualmente trasmissibili note è indenne dal fenomeno: “sono in aumento le malattie batteriche, come le infezioni da clamidia, i condilomi acuminati dovuti al papilloma, ma anche le epatiti”, spiega il Quotidiano Nazionale, che ha cercato di indagare le cause che stanno dietro all’esplosione dei rapporti a rischio.

“Purtroppo gli adolescenti sono poco o per nulla informati su cosa siano le malattie sessualmente trasmissibili, dette anche Mst, questo impedisce loro di riconoscerne i sintomi – avverte Antonio Cristaudo, presidente di Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) –. Parlo di perdite, bruciori, dolori e lesioni cutanee nelle regioni genitali, con l’amara conseguenza di non conoscere i rischi cui vanno incontro e dunque non saperle prevenire”.

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI IN AUMENTO, COLPA DEL WEB (MA NON SOLO)

Il primo responsabile dell’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili è il web, ma è inutile puntare il dito contro un fenomeno inarrestabile come quello degli incontri online. Se gli utenti, soprattutto quelli più giovani, fossero consapevoli dei rischi e non trascurassero i primi sintomi delle infezioni – come bruciori, perdite e piccole ferite nelle zone genitali – questo sicuramente aiuterebbe a limitarne il contagio.

La facilità con cui il web offre agli adolescenti occasioni per avere relazioni sessuali si traduce in rapporti non protetti e diffusione delle infezioni, che possono diffondersi anche attraverso l’uso promiscuo in maniera impropria di giochi e dispositivi come i sex toys, oggi molto in voga. La ritrosia a parlare di sesso con i familiari o con il medico, presso il quale spesso ci si reca in ritardo, indica la scuola come luogo dove sarebbe opportuno e necessario fare informazione corretta.

“Eppure la diagnosi di malattia sessualmente trasmessa è relativamente semplice – prosegue il dermatologo –. Si può fare con un piccolo prelievo o un tampone, con test rapidi”. Gli specialisti cercano di agganciare i ragazzi utilizzando anche i loro strumenti, attraverso app, social, smartphone. “Non è un mistero che negli ultimi anni la diffusione è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all’utilizzo di Internet e delle app”.

Foto copertina: Pixabay

TAG: HIV