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La confessione alle Iene: «Così ho fatto brogli alle Elezioni Politiche 2013»

Un ‘cacciatore di plichi’ confessa in che modo ha organizzato brogli in occasione delle ultime elezioni politiche italiane. «Ho aiutato un candidato che si era candidato all’estero qui in Germania a farsi eleggere al Parlamento». «Io per l’onorevole Mario Caruso ho comprato e rubato plichi per le votazioni del 2013». La testimonianza, anonima, è stata raccolta dall’inviato de Le Iene Filippo Roma, che poche settimane fa si era occupato di un’altra vicenda riguardante lo stesso deputato, la denuncia di un assistente non retribuita.

LE IENE E I BROGLI ALLE ELEZIONI, «L’ONOREVOLE VOLEVA RUBARE PLICHI»

«Io – è il racconto alle Iene dell’intervistato, un italiano che vive a Colonia – ero un cacciatore di plichi». «I plichi sono le lettere che arrivano dal consolato a casa degli italiani in Germania. Dentro c’è una scheda elettorale, bisogna riempirlo, votare la persona favorita, firmarlo, richiudere la busta e rimandarlo al consolato. Il consolato poi li manda in Italia». «Quello che voleva l’onorevole – continua la testimonianza del ‘cacciatore’ – erano tre cose: raccogliere plichi, trovare plichi, comprare plichi e se c’era bisogno rubarli». Un lavoro continuo da svolgere per più giorni. «Io andavo in giro dai miei amici che hanno i bar, che hanno varie attività italiane qui a Colonia e dicevo che bisogna aiutare un nostro amico che sta candidato e servivano i plichi per le sue votazioni». Il proprietario del bar quindi «domandava ai suoi clienti e ai suoi amici» e gli portavano la bar i plichi ogni giorno e «io andavo in giro a raccoglierli».

 

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«AVEVAMO 6-7MILA PLICHI»

E chi consegnava i plichi in cambio cosa otteneva? «Qualcuno – ha raccontato la fonte anonima – lo ha fatto sotto forma di piacere. Altri hanno voluto i soldi». Chiedevano «la maggior parte 5 euro, qualcuno 10 euro, ma io glieli ho dati lo stesso». I soldi per comprare i plichi, stando a quanto riferito dal ‘cacciatore’, sarebbero arrivati da un assistente dell’onorevole Mario Caruso a Colonia. «Prendevo questi plichi. Li portavo all’assistente di Caruso e quelli là con la X dovevano essere pagati. Lui faceva i conti e mi dava i soldi che il giorno dopo, quando andavo a ritirare i nuovi plichi, pagavo quelli del giorno prima». Ma i plichi venivano anche raccolti in altri modi. «Una volta ho conosciuto un postino italiano. E a lui ho fatto la proposta, se invece di imbucare i plichi nelle buche italiane, me li dava a me». «In cambio per lui c’era un regalo sui 400/500 euro venivano dati da questo onorevole. Lui mi è riuscito a procurare 100 plichi». Soldi tra l’altro mai consegnati dall’onorevole. «Non ne ho presi nemmeno io, non ha dato soldi a nessuno». Secondo la testimonianza i plichi furono chiusi in un patronato di un assistente di Caruso. Sarebbero poi stati caricati nella macchina del ‘cacciatore’ in tre buste grandissime dell’immondizia. Erano «pienissime, c’erano sui 6… 7mila plichi». «Aveva una squadra che aveva il compito di aprire le buste, votarlo, firmarlo, chiudere le buste e rispedirle al consolato».

Si tratta di procedure di cui, alle telecamere delle Iene, parla anche Rosario Cambiano, un candidato nella circoscrizione Estero alle Elezioni Politiche del 2006. Anche lui vive a Colonia. «Volete sapere come sono stati eletti i candidati all’estero? Si sono comprati i voti. Ma ci sono le persone che li vendono», è il suo racconto. Il furto delle schede avverrebbe durante il trasporto dalla tipografia alle poste. «Arriva solo una parte». Quelle che non arrivano «se le prendono per favorire il candidato di turno. Qualche cassetta scompare, ci sono mille schede per ogni cartone». «Noi siamo una comunità e ci conosciamo, certe notizia arrivano pure qua. Ci sono tanti modi per rubare schede, anche nelle cassette della posta, e non solo a Colonia, in tutta Europa». Caruso «non è il solo, conoscendo l’ambiente, tutti sono stati eletti con i brogli». L’onorevole, raggiunto in Germania da Filippo Roma, sulla vicenda non ha proferito parola.

(Immagine da video de Le Iene)

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