A Rho è psicosi «Brigate Moleste»: fantocci di Minniti e Salvini trovati davanti a sedi Pd e Lega

di Gianmichele Laino | 27/10/2017

Rho fantocci Salvini Minniti

Le sedi di Partito Democratico e Lega Nord a Rho si trovano a poca distanza l’una dall’altra. Sarà stata proprio questa vicinanza a stuzzicare la ragazzata pensata e messa in atto da un gruppo che si è firmato «Brigate Moleste», con tanto di stella rossa inscritta in un cerchio, un richiamo (in verità piuttosto goliardico) alle Brigate Rosse. Fatto sta che sono comparsi, a breve distanza l’uno dall’altro, due fantocci davanti alle due sedi di partito: uno del ministro dell’Interno Marco Minniti, l’altro del leader del Carroccio Matteo Salvini.

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RHO FANTOCCI SALVINI MINNITI, I MANUFATTI

Si tratta di due manufatti piuttosto rudimentali: una stampella che sorregge una giacca e una cravatta per il ministro Minniti, un’altra per far reggere felpa e pantalone della tuta per Salvini. A completare l’opera, due stampe con i volti dei due uomini politici. In realtà, il fantoccio di Salvini è stato accompagnato anche da una frase scritta su un pezzo di cartone: «Ma vuoi la sovranità per diventare Sovrano d’Italia?», mentre accanto a quello di Minniti si leggeva: «Fate leggi contro il fascismo, ma avete il Duce come ministro dell’Interno».

RHO FANTOCCI SALVINI MINNITI, LE RISPOSTE DEI PARTITI

I due gesti, di pessimo gusto ma minacciosi fino a un certo punto, sono stati immediatamente stigmatizzati dai due partiti e dai loro locali esponenti, oltre che dalle istituzioni del territorio. «Matteo Salvini non vuole diventare sovrano d’Italia – ha risposto, con una battuta, il consigliere regionale lombardo della Lega Nord Fabrizio Cecchetti -, ma vuole vincere le elezioni per governare e riportare sicurezza, lavoro, legalità e buonsenso in questo Paese».

Più drammatici i toni utilizzati dal Partito Democratico, che ha affidato la sua risposta all’esponente di spicco Emanuele Fiano: «Il manichino del ministro Minniti e i cartelli offensivi apparsi oggi davanti alla sede Pd di Rho, sono l’ennesimo, preoccupante sintomo di un pericoloso imbarbarimento del panorama politico».