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L’ira del vescovo per il comizio in chiesa di Matteo Renzi

Un comizio di Matteo Renzi in chiesa fa scattare l’ira del parroco e del vescovo. Accade nel Salernitano. L’altro ieri l’ex premier è intervenuto nella chiesa paleocristiana dell’Annunziata di Paestum. Il caso è emerso dopo la protesta del deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. «È scandaloso» – ha detto l’onorevole – che il leader del Pd «attorniato da un codazzo istituzionale, abbia tenuto un comizio politico nella basilica paleocristiana grazie a un permesso speciale del vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, Ciro Miniero. Un luogo religioso, che dovrebbe essere lontano dalle dinamiche politiche». In un’intervista all’Huffington Post il parroco ha però smentito la concessione della chiesa per un’iniziativa politica da parte del vescovo:

«Non sapevo nemmeno io che arrivava, e sono il parroco, è stato tutto organizzato dai politici locali. Renzi, nella sua predica, ha detto che la Regione Campania sta lavorando bene sul turismo, e che il suo governo ha investito molto su questo aspetto per evitare che i giovani vadano via da qui».

POLEMICHE DOPO IL COMIZIO IN CHIESA DI MATTEO RENZI A PAESTUM

A quanto pare la chiesa era stata messa a disposizione della Borsa Mediterranea per il turismo Archeologico (BMTA), che ha preso il via ieri proprio a Paestum. «Non buttiamo la croce addosso al direttore della BMTA – ha commentato il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Palumbo – è stata una scelta, dettata dalla giornata ventosa non proprio agevole per portare un saluto all’esterno». Per il primo cittadino si tratta di una «tempesta in un bicchiere d’acqua» perché Renzi avrebbe dovuto parlare sul sagrato («C’erano pure i microfoni preparati») e si «si è pensato di far accomodare il segretario in un luogo più riparato».

(Foto: il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi a Paestum, tappa del tour sul treno Direzione Italia. Fonte: archivio Ansa / UFFICIO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO)