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L’assurda prima pagina de La Verità sulla storia dell’ex pornodivo gay docente alla Sapienza

Un fotogramma di un film porno che ritrae tre uomini mentre hanno un rapporto sessuale accanto a un trattore in aperta campagna. È questa la fotografia che il quotidiano La Verità – fondato e diretto da Maurizio Belpietro – ha scelto per la sua notizia in taglio alto, quella che riguarda un nuovo docente dell’università La Sapienza di Roma che, in passato, è stato protagonista (con uno pseudonimo) di film pornografici omosessuali.

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PORNODIVO GAY DOCENTE SAPIENZA, LA STORIA

La notizia sembra essere confermata: Ruggero Freddi, laureato una prima volta in ingegneria informatica e una seconda volta in matematica (laurea magistrale con lode), ha vinto un dottorato di ricerca nell’ateneo romano e terrà un corso di Analisi 1 nel dipartimento di Ingegneria Clinica de La Sapienza. In passato, con lo pseudonimo di Carlo Masi, aveva fatto parte del cast di diversi film hard a partire dal 2004, diventando uno dei volti più noti dell’ambiente.

PORNODIVO GAY DOCENTE SAPIENZA, ECCO COME LA VERITÀ TRATTA LA NOTIZIA

La Verità, però, non riesce a separare il suo percorso privato da quello accademico e mette tutto nello stesso calderone. L’articolo nelle pagine interne titola «Il divo pornogay nell’ateneo vietato al papa», con riferimento alla vicenda che vide coinvolto l’allora pontefice Benedetto XVI, prima invitato all’inaugurazione dell’anno accademico nel 2007, poi «respinto» da più di 60 docenti che indirizzarono una lettera di protesta ufficiale al rettore.

Il pezzo de La Verità, pur riconoscendo i titoli accademici di Freddi, non perde l’occasione di scrivere battute omofobe nei suoi confronti. Come quella nella chiusa finale: «quando Masi, o Freddi se preferite, si mette dietro a qualcosa, riesce sempre ad arrivare fino in fondo». Insomma, non proprio un modello di eleganza. Anzi, giornalismo di pessimo gusto.

(FOTO prima pagina de La Verità)