La Val Susa brucia (ma a nessuno importa)

di Redazione | 23/10/2017

val susa

Prosegue l’azione dei vigili del fuoco sui diversi incendi che stanno interessando sia la provincia di Cuneo – in particolare i comuni di Pietraporzio e Sambuco – sia territori nella Val di Susa in provincia di Torino. I vigili del fuoco sono impegnati nelle aree in questione sia con le squadre a terra che con la propria flotta di Canadair ed elicotteri, vista l’estrema difficoltà di accesso alle zone interessate dai roghi. Una cinquantina di persone sono state allontanate dalle loro abitazioni in borgata Rossero di Chianocco a titolo precauzionale. Eppure la notizia passa in secondo piano su diversi media e sui social quando in realtà le perdite ambientali sono piuttosto alte.

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IL PIEMONTE BRUCIA: CANADAIR IN VAL SUSA

Nel cuneese stanno operando 15 automezzi antincendio ed oltre 40 unità, divise tra le località di Pietraporzio, Barge, Cortemilia e Pezzolo. Nella Val di Susa sono attivi invece 235 vigili del fuoco, tra personale permanente e volontario, sui vari fronti dell’incendio che sta interessando una zona di 100 ettari. A Ribaldone (Torino) le operazioni di spegnimento sono ostacolate dal forte vento in quota che permette l’intervento dei Canadair ma non degli elicotteri. Nel comune di Bussoleno la situazione sta tornando alla normalità, mentre continuano le evacuazioni preventive a Caprie e a Cumiana.

I danni? Gli ultimi anomali incendi di autunno sono la punta dell’iceberg di un fenomeno drammatico, con circa 140mila ettari di bosco andati a fuoco dall’inizio dell’anno, il triplo del 2016. La stima la fa Coldiretti, citando i roghi che stanno devastando il Piemonte. Nella sola regione è caduto il 98% di pioggia in meno rispetto alla media nella prima decade di ottobre, ma le precipitazioni – sottolinea la Coldiretti – sono state sotto la media in tutti i mesi del 2017, fatta eccezione per febbraio. Il risultato è lo smog nelle città, la siccità nelle campagne e gli incendi. Gravi i danni provocati dalle fiamme, secondo Coldiretti: «ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo».

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(foto copertina Ansa)