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Il senatore Giarrusso causa l’incidente diplomatico con Malta: «Non mi hanno voluto sull’isola»

Il senatore Giarrusso (Movimento 5 Stelle) non farà parte della delegazione della commissione antimafia italiana (di cui fa parte), che partirà domani per Malta per seguire le indagini sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. L’obiettivo è capire se ci sono complicità da parte di pezzi della crimininalità organizzata italiana. Per il senatore Giarrusso  è già chiaro che il governo de La Valletta abbia delle responsabilità importanti nell’omicidio e per questo lo scoppiettante rappresentante grillino ne ha chiesto le dimissioni (come d’altronde tante altre persone, dentro e fuori dall’isola).

La sua posizione, però, secondo lui sarebbe stata particolarmente sgradita al governo maltese, che per questo ha chiesto di escluderlo dalla delegazione italiana sull’isola. «Per le mie considerazioni sull’assassinio di Daphne Caruana Galizia – ha spiegato il senatore Giarrusso a Tribupress – sono stato dichiarato persona non gradita dal Governo di Malta. La Bindi mi ha escluso dalla visita della Commissione Antimafia. È una cosa gravissima, siamo diventato gli zerbini di una ‘superpotenza’ come Malta, a cui basta protestare perché l’Italia esegua».

IL SENATORE GIARRUSSO SCATENA LA CRISI DIPLOMATICA CON MALTA

Un’accusa pesante, che ha fatto scattare la crisi diplomatica con Malta: l’ambasciatore maltese in Italia ha chiesto spiegazioni e lo stesso ha fatto il ministro degli Esteri de La Valletta al rappresentante italiano sull’isola, smentendo che il governo Muscat abbia mai chiesto di escludere il senatore Giarrusso dalla delegazione. Lo nega anche Rosy Bindi e “alla fine – aggiunge la Stampa – persino il M5S, che in una nota lascia intendere l’imbarazzo per la foga personalistica del collega senatore «in un momento di confusione in cui ci sarebbe bisogno di grande professionalità». Anche perché, nella delegazione a tre, con Bindi e l’onorevole del Pd Laura Garavini, era già prevista la presenza di un’osservatrice grillina, la deputata Giulia Sarti”.

Il senatore Giarrusso, allora, in un post su Facebook se l’è presa con la Commissione antimafia e con la sua presidente Rosy Bindi, che gli avrebbero lasciato intendere di essere persona sgradita al governo di Malta.

La risposta della Commissione non si è fatta attendere. In una nota rilasciata dall’ufficio stampa hanno spiegato che addirittura la presenza del senatore Giarrusso a Malta non era mai stata prevista:

Le affermazioni del senatore Giarrusso sulla sua presunta esclusione dalla missione a Malta della Commissione parlamentare Antimafia sono già state smentite e sono prive di fondamento. La partecipazione del senatore Giarrusso a questa missione, programmata da tempo, non è mai stata prevista. Fin dall’inizio era stato stabilito che la delegazione fosse composta dai membri dell’ufficio di presidenza e dalla coordinatrice del Comitato sulla proiezione internazionale delle mafie. Quando il senatore Giarrusso ha millantato la sua partecipazione lo ha fatto in modo del tutto strumentale, per pubblicizzare le sue dichiarazioni sul presidente Muscat e il governo maltese. La presidente Bindi, che conosce l’alfabeto dei rapporti istituzionali e diplomatici, senza ricevere alcuna richiesta e men che meno pressioni di alcun genere da parte delle autorità maltesi, ha confermato la composizione della delegazione che, come stabilito, sarà formata dalla presidente, dall’onorevole Giulia Sarti, capogruppo del Movimento Cinquestelle e dall’on. Laura Garavini.

Foto copertina: ANSA/CLAUDIO ONORATI