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Il caso Weinstein e Asia Argento, Michele Placido scappa dalle telecamere delle Iene

Michele Placido non parla del caso Weinstein e di Asia Argento. E scappa dalle telecamere. È quanto mostra un servizio del programma di Italiauno realizzato dall’inviata Nadia Toffa mandato in onda nella puntata di ieri. Il nome di Placido era circolato sul web nei giorni scorsi dopo essere stato indicato come possibile autore di una molestia denunciata Asia Argento. L’attrice la scorsa settimana ha rivelato che un regista e attore italiano «tirò fuori il suo pene» davanti a lei mentre parlavano di un personaggio. Lo staff di Placido ha prontamente smentito le voci: «Il maestro non ritiene di rilasciare nessuna dichiarazione, perché è totalmente estraneo ai fatti. Aggiungiamo che ci dispiace per la persona che ha portato alla luce l’episodio». Ma lui ha negato anche di fare un appello, di lanciare un messaggio.

 

 

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ASIA ARGENTO, MICHELE PLACIDO SCAPPA DALLE TELECAMERE DELLE IENE

«Scusa, stiamo facendo teatro qua», sono state le parole di Placido alle Iene. «Ma lei – ha chiesto l’inviata – ha mai sentito parlare di registi che fanno questo tipo di abusi? Cosa consiglia alle attrici che subiscono questo tipo di abusi?». No c’stata nessuna risposta. «Non ha voglia, non ha voglia…», si è limitata a dire una collaboratrice del regista. Il nome di Michele Placido era circolato perché, dopo la rivelazione di Asia Argento, che ha detto di aver subito la molestia a 16 anni, in molti hanno incrociato la data di nascita dell’attrice con i suoi film. Quando lei era sedicenne era in lavorazione il film Le amiche del cuore, che era proprio diretto da Placido, che interpretava anche il ruolo di padre che abusava della figlia, interpretata da Asia Argento. «Non ho detto che era un regista con cui stavo lavorando», è stata poi una precisazione dell’attrice. E ancora: «Preciso che non ho in alcun modo fatto il nome dell’autore del gesto, né tantomeno ho indicato elementi per identificarlo. Pertanto chiunque pretenda di conoscerlo, scrivendo qui o altrove il presunto nome, se ne assume per intero e personalmente la responsabilità».

 

 

(Immagine da video de Le Iene / Italiauno / Mediaset)