reato prescritto
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Stuprata per 8 anni dal papà: il reato diventa prescritto. Nemmeno un giorno di carcere

Suo padre l’ha violentata per otto lunghissimi anni e lei, dopo tutto quell’orrore, è riuscita a denunciarlo. Peccato però che quell’orco non si farà un giorno di carcere: il reato è prescritto.

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Del caso ne parla il Corriere del Veneto:

«La cosa più importante per me è che mi abbiano creduta. Posso sopportare che mio padre non vada in carcere ma non che si pensi che ho mentito e mi sono inventata l’orrore che ho vissuto».
A parlare è una giovane donna che, quando aveva appena otto anni, si è vista strappare l’infanzia e precipitare in un incubo di violenze dall’uomo che avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Un padre, spesso ubriaco, che l’ha violentata per otto anni, arrivando a cederla agli amici del bar. Un uomo che, condannato a 10 anni in primo grado dal tribunale di Treviso, non farà un solo giorno di carcere grazie a un cavillo giuridico: nonostante anche i giudici della corte d’appello di Venezia abbiano riconosciuto la sua colpevolezza (confermando la condanna civile al risarcimento alla parte offesa), quegli stessi magistrati hanno però dovuto decretare il non luogo a procedere «per intervenuta prescrizione».
A salvarlo dalla cella, una sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione che ha reso comune, e quindi meno pesante, una delle aggravanti speciali del reato di violenza sessuale su minore del quale l’uomo era accusato. Questo ha portato la Corte a dover ricalcolare i tempi di prescrizione. Così l’orco si è salvato e non sconterà la sua pena.
«Provare rancore mi avrebbe impedito di ricominciare a vivere. E non lo proverò nemmeno adesso».

(Foto da archivio Ansa)