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Gli italiani si fidano della ricerca scientifica, ma crollano le donazioni

Gli italiani ritengono utile la ricerca scientifica e credono che porterà miglioramenti alla qualità della vita ma cala il numero di coloro che effettuano donazioni per sostenerla. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Gfk Eurisko presentata nel corso di alcune premiazioni dei vincitori di un concorso promosso dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences, di cui ha parlato l’agenzia di stampa Adnkronos.

GLI ITALIANI RITENGONO UTILE LA RICERCA SCIENTIFICA

Secondo lo studio, 7 italiani su 10 ritengono la ricerca scientifica utile, 6 su 10 ritengono che porterà miglioramenti alla qualità della vita e nella cura dei pazienti. Ma dalla ricerca emerge anche che negli ultimi anni sensibilmente è calato il settore delle donazioni, con 6 milioni di donatori in meno negli ultimi 12 anni. Poco conosciuta, secondo Gfk Eurisko, è l’area delle malattie infettive, ultime tra le patologie a cui donare dopo tumori, malattie neurodegenerative e malattie cardiovascolari.

 

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PREMIATI 66 PROGETTI PER PREVENIRE E COMBATTERE LE MALATTIE INFETTIVE

Le premiazioni hanno riguardato i vincitori di tre bandi: Fellowship program, Community Award e Digital Heralth Program. L’obiettivo dei 66 progetti premiati è quello di conoscere, prevenire e combattere le malattie infettive. L’iniziativa è stata realizzata per finanziare e sostenere progetti sia di natura scientifica che social e tencologica, in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie infettive e patologie oncoematologiche. Ai vincitori viene assegnato un finanziamento complessivo di oltre un milione e mezzo di euro, che si aggiunge ai 6 milioni delle sei precedenti edizioni. Le premiazioni hanno avuto luogo all’Istituto dei ciechi di Milano.

(Foto Dpa da archivio Ansa. Credit: Carmen Jaspersen / dpa)