Diego Fusaro
|

Diego Fusaro parla di se stesso in terza persona

Diego Fusaro parla di se stesso in terza persona per presentare le sue attività sui social media e sul suo sito. Forse per pigrizia nel condividere contenuti altrui che lo citano, o forse per uno spiccato senso della propria personalità che mostra in ripetute occasioni. Un esempio di questa tendenza piuttosto curiosa è evidenziato dallo scontro che il ricercatore dell’università San Raffaele di Milano ha avuto con Antonio Di Pietro durante la trasmissione de La 7 L’Aria che tira. Il saggista ha condiviso sul suo sito e sui proprio account social media post, prodotti da lui, in cui lo scontro era presentato con titoli in terza persona, come «Storica lite tra Di Pietro e Fusaro: Mani Pulite fu colpo di Stato!».

LA TENDENZA DI FUSARO A PARLARE DI SE STESSO IN TERZA PERSONA

Diego Fusaro

La tendenza a parlare di se stessi in terza persona suscita sempre curiosità, ed è spesso associata con un tratto fastiodioso della personalità di una persona, l’arroganza. Diego Armando Maradona, uno dei più grandi calciatori di sempre, era noto per parlare delle sue prestazione sportive in questo modo, rimarcando il suo cognome invece che il pronome personale Io. Fabrizio Ravanelli era oggetto di ironie per la tendenza a imitare Maradona in quest’aspetto, pur avendo qualità calcistiche non certo paragonabile a quello che è considerato come il numero 10 più bravo di sempre assieme a Pelè. Difficile paragone Fusaro a Maradona, o a Ravanelli, ma certo il ricercatore acquiserebbe un po’ di simpatie se si proponesse in modo arrogante. Parte del suo successo dipende però probabilmente anche da questo. Da quando si propone come un teorico del sovranismo spinto, contrario all’euro e all’immigrazione con tesi di sinistra per sostenere posizioni ora associate alla destra nazionalista, Fusaro è diventato uno degli opinionisti più contesi dai programmi televisivi, e ha costruito un vasto seguito sui social media.

Foto copertina: screenshot del profilo Twitter di Diego Fusaro