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Così il Senato ammazza lo Ius soli e la legge sul biotestamento

Oggi in Senato si è deciso il calendario per i prossimi ddl da affrontare a Palazzo Madama. La legge elettorale resta all’ordine del giorno del 24 ottobre ma è stata bocciata la richiesta di inserire lo Ius soli e il ddl sul Biotestamento. Il Movimento 5 stelle aveva chiesto di invertire il calendario e di esaminare prima la proposta sui Vitalizi. Sinistra italiana invece aveva chiesto di togliere il Rosatellum bis dal calendario e di inserire la proposta sullo Ius Soli.

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IUS SOLI E BIOTESTAMENTO POSSONO ASPETTARE

Le opposizioni non hanno fatto blocco fra loro e si è quindi scatenato lo scenario peggiore. In pratica lo Ius Soli e una legge che possa aiutare persone come Dj Fabo o come Loris Bertocco verranno discusse dopo l’approvazione del Rosatellum bis, a fine legislatura, nel più totale disinteresse dei parlamentari. Già, perché dopo la legge elettorale c’è una priorità estrema per il Paese: la legge di bilancio, calendarizzata a partire dal 27 ottobre. «Il rinvio è solo a parole – ha attaccato a Repubblica la capogruppo di Sinistra Italiana De Petris – perché molti pensano che dopo la legge di bilancio le camere verranno sciolte». Ritardate, a data da destinarsi, anche altri due provvedimenti: quello sui vitalizi e quello sulle vittime del femminicidio.

(in copertina foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)