Omicidio Sarah Scazzi, la Cassazione: «Sabrina Misseri fredda pianificatrice»

di Redazione | 11/10/2017

Sabrina Misseri fuori carcere

La prima sezione penale della Cassazione motiva come colpevoli la cugina Sabrina Misseri, condannata lo scorso 21 febbraio all’ergastolo con la madre Cosima Serrano, dell’omicidio di Sarah Scazzi. Oggi sono state depositate le motivazioni della Corte Suprema dove si parla delle «modalità commissive del delitto» e della «fredda pianificazione d’una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e fuorvianti, al conseguimento dell’impunità». Sabrina «strumentalizzando i media» deviò le indagini in modo «astuto e freddo motore propulsivo» con «piste fasulle».

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Sono 200 le pagine di motivazioni relative all’udienza svoltasi lo scorso 21 febbraio, Sabrina non ha attenuanti. Lo sconto di pena è stato negato dalla Cassazione anche per Cosima Serrano dato che, essendo una adulta matura, invece di intervenire «si era resa direttamente protagonista del sequestro della giovane nipote partecipando, poi, materialmente alla fase commissiva del delitto».

SCAZZI CASSAZIONE: “LA UCCISERO IN DUE”

Sul corpo di Sarah non sono stati rinvenuti «segni di lotta o legati al tentativo di allentamento della cintura stretta al collo, come reazione istintiva al soffocamento che si stava compiendo». Lo strangolamento, quindi, «non poteva essere quindi opera di un unico soggetto ma doveva essere avvenuto per effetto del concorso sinergico di due persone, l’una che aveva posto in essere la specifica azione di soffocamento da dietro alla vittima, e l’altra che le aveva inibito ogni tentativo di difendersi e, altresì, ogni chance di fuga». Le «uniche due persone presenti in casa» erano Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

(Sabrina Misseri in una foto d’archivio. ANSA / TG2)