Il gruppo musicale che sfrutta il ritardo del Live di Facebook per comporre pezzi | VIDEO

di Gianmichele Laino | 05/10/2017

Dei tanti metodi alternativi per comporre musica, questa è senz’altro uno dei più originali. C’è un gruppo, che si chiama The Academic (ragazzi irlandesi in attività dal 2013), che ha trovato il modo di sfruttare il lieve sfasamento che c’è tra la realtà e il live di Facebook per farne arte. E così, da una piccola imperfezione della tecnologia può nascere un effetto davvero incredibile.

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THE ACADEMIC, LA NUOVA FRONTIERA DELLA MUSICA SPERIMENTALE

Il loro pezzo si chiama Bear Claws, è stato pubblicato lo scorso 3 ottobre su YouTube e ha già sfondato abbondantemente quota 500mila visualizzazioni. Cosa succede nei 6 minuti e 18 secondi di canzone? I componenti del gruppo musicale si alternano uno alla volta (o in coppia) sul palco. Quello che viene eseguito dal singolo componente viene proiettato sullo schermo alle spalle del palco con il leggero ritardo del Live di Facebook, appunto. Questo piccolo gap temporale permette agli altri componenti del gruppo di giocare con la musica, grazie all’inserimento progressivo di altri strumenti musicali, grazie alla sovrapposizione di voci una terza sopra (il cantante è uno solo, ma sembra che le voci siano molte di più), grazie a un gioco di profondità che – automaticamente – si crea sullo schermo che proietta il live di Facebook.

THE ACADEMIC, IL SUCCESSO SUI SOCIAL

Un video ipnotico, insomma, da godersi fino all’ultimo secondo (non fatevi ingannare dalla lentezza della parte iniziale: anche quella ha un senso che si capirà soltanto nel corso della visione della clip). Siamo assolutamente sicuri che questa potrà essere una nuova tendenza nel campo della sperimentazione estrema dal punto di vista musicale. Ma occorre un’abilità, un senso del ritmo, una precisione e un affiatamento tra i componenti del gruppo senza precedenti. Insomma, c’è da essere maniaci. Ma quale genio, a modo suo, non lo è stato almeno un po’?