Piqué: «Un indipendentista può giocare per la Spagna». E poi dice la sua su Sergio Ramos

di Gianmichele Laino | 04/10/2017

Piqué Sergio Ramos

Rivali solo quando giocano nei rispettivi club. Gerard Piqué, dal ritiro della nazionale spagnola, spegne le polemiche su una presunta rivalità con il madridista Sergio Ramos e prende la parola in prima persona sul suo appoggio alla causa della Catalogna. Il calciatore del Barcelona, nel giorno del referendum sull’indipendenza della regione autonoma, era comparso in tv in lacrime a causa di quello che stava succedendo ai seggi.

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PIQUÉ SERGIO RAMOS: LE PAROLE DEL CALCIATORE DEL BARCELONA

Oggi, dal ritiro della nazionale spagnola scioglie ogni dubbio sui suoi sentimenti nei confronti della maglia della Roja: «Certo che un indipendentista può giocare per la nazionale spagnola! Mi è dispiaciuto molto per i fischi ricevuti nelle ultime uscite con la Spagna, ma i tifosi devono capire che il loro supporto deve andare a tutta la squadra e non ai singoli calciatori. Altrimenti, tutti noi ne risentiamo».

Il rapporto con Sergio Ramos, che ieri aveva pubblicato su Instagram una storia con riferimenti fortemente nazionalisti, non è stato mai in discussione: «Basta dire che ho cattive relazioni: Sergio Ramos è fenomenale – chiude Piqué -. Addirittura saremo soci in un’attività tra poco tempo. Basta parlare di queste cose, perché come persone siamo molto vicini. Da 15 anni, poi, la Nazionale è la mia famiglia».

PIQUÉ SERGIO RAMOS E L’INDIPENDENTISTA IN NAZIONALE

Piqué non dice apertamente di essere indipendentista, perché sostiene che la sua opinione non possa condizionare chi lo segue dal punto di vista sportivo. Ma è sicuro al 100% di voler continuare la sua esperienza con la nazionale spagnola: «Sto pensando di proseguire anche dopo i mondiali di Russia 2018. Ora sono concentrato esclusivamente sulla qualificazione e sulla sfida contro l’Albania: tutto quello che succederà sulle tribune importerà relativamente: ma ai tifosi dico che è meglio sostenere la nazionale che insultare me».

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