Filippo Nogarin e la storia della app per l’alluvione (che finisce malissimo)

di Redazione | 23/09/2017

filippo nogarin app

Nove morti e nel mezzo della bufera per l’alluvione di Livorno ci finisce il sindaco Filippo Nogarin. Già, perché sta emergendo un pastrocchio non da poco in merito alla app che poteva allertare il sindaco e magari, anche se i tempi sono molto ristretti, mettere in salvo più persone. App del Centro funzionale regionale che è stata data in dotazione al Comune di Livorno ma che non è mai stata sperimentata.

LEGGI ANCHE > LA LEZIONE DI LIVORNO: DOBBIAMO TENERE SOTTO CONTROLLO I FIUMI TOMBATI. QUANTI E DOVE SONO?

LIVORNO, NOGARIN E L’APP DIMENTICATA

Procediamo per passi in questa storia oggi ricostruita anche da Il Giornale, in un pezzo a firma di Domenico Di Sanzo. Il 15 settembre Nogarin, in conferenza stampa, parla della famigerata app.

La app l’ho scaricata oggi. Prima non sapevo che esistesse. Non ho mai ricevuto nessuna busta con le credenziali di accesso, né ho mai partecipato a nessuna presentazione ufficiale, se non nel mondo dei sogni della Regione. Ma se anche avessero fatto la presentazione, perché non avvertirmi? Insomma, non inviate la solita mail, una delle 1500 che ricevo ogni giorno. Se è una cosa a tutela dei cittadini, alzate il telefono. Chiamatemi

Gli ingegneri del Cfr spiegano che da nove mesi c’è un nuovo meccanismo con cui la Regione mette in moto la macchina dell’emergenza. Questa app, ideata dal Centro funzionale regionale, fa scattare un allert ogni volta che i pluviometri e gli idrometri di una particolare area o di un torrente superano il livello di guardia. Lo strumento è dato in dotazione sia a tecnici e funzionari, che però – come ben spiega un pezzo de Il Tirreno – abitualmente operano con queste funzioni sul pc. Grazie alla formulazione per smartphone il meccanismo ora può avvisare anche i sindaci in caso di emergenze meteo. A quanto pare Nogarin quella app ce l’aveva da molto tempo. Incluse le credenziali. Solo che non se ne è mai accorto. E qui viene il bello (o forse il brutto) della vicenda. Aveva ragione Luca Soriani, funzionario della Protezione civile del Comune, quando – sollecitato dal Tirreno – aveva detto di aver consegnato all’ufficio di gabinetto del sindaco l’username e la password per la app predisposta dalla Regione Toscana. Ieri Nogarin ha ammesso di aver ricevuto a suo tempo tutto il materiale ma di essersene dimenticato. «Lo ha fatto  – spiega il Tirreno – perché dagli incartamenti del suo ufficio è spuntato fuori un documento inequivocabile che era noto anche al Tirreno: è la dichiarazione di avvenuta consegna del manuale utente e delle credenziali di accesso della app del Centro Funzionale Regionale Toscana che risulta essere stata firmata del sindaco stesso il 9 dicembre dell’anno scorso».

«Il 9 dicembre 2016 ho oggettivamente firmato l’atto di presa in carico di questa app. In verità non me lo ricordavo nemmeno perché firmo centinaia di atti. Ho ricostruito tutto guardando l’agenda. Di fatto quella app non l’ho mai installata e non ho mai più trovato le credenziali»

Quel sabato 9 settembre la app – sempre secondo quanto riferito dagli ingegneri del Cfr – allertò alle 21. 39 e poi ha suonato altre volte durante l’alluvione che ha provocato morti e devastazioni. Suonava su altri dispositivi ma non su quello di Filippo Nogarin.

(ANSA/FRANCO SILVI)