A Nereto l’aula Salvador Allende concessa a Forza Nuova per un evento sulla Rsi

di Redazione | 30/08/2017

Iniziativa di Forza Nuova nella sala intitolata a Salvador Allende. Un paradosso, ma è quando succederà savato 23 settembre a Nereto, in provincia di Teramo, dove la sala comunale intitolata al presidente socialista cileno ospiterà un evento sulla storia della Repubblica di Salò organizzato da Forza Nuova e Nuove Sintesi. Ad assegnare lo spazio è stata la giunta di centrosinistra guidata da Giuliano di Flavio (Pd). Inevitabili le critiche e le battute che si sono presto diffuse sui social network, sia da sinistra che da destra, come riporta Repubblica.

Partiamo da questi ultimi. Rilanciati da un tweet del collettivo Wu Ming che da tempo è impegnato in una inchiesta collettiva sullo slittamento a destra del Partito Democratico. «Presentare la storia della Rsi in una sala dedicata ad Allende significa che il karma esiste». E ancora: «Vuoi mettere! Una goduria immonda». E c’è anche chi rilancia: «E la prossima tappa dovrà essere la presentazione del libro nell’aula del Senato dedicata a quel criminale comunista di Carlo Giuliani». Parole irricevibili e bufale a mascherare infima propaganda: non esiste nessuna aula del Senato dedicata a Giuliani.

Nereto
La locandina dell’iniziativa organizzata da Forza Nuova nell’aula comunale “Salvador Allende” a Nereto

NERETO, WU MING DENUNCIA CHE NEL COMUNE A GUIDA PD L’AULA “SALVADOR ALLENDE” È STATA CONCESSA A FORZA NUOVA

Gli elettrori del centrosinistra hanno preso un po’ meno bene la notizia che a Nereto, in provincia di Teramo, la sala comunale intitolata a Salvador Allende sia stata concessa a Forza Nuova. In molti hanno condiviso il tweet del collettivo di scrittori Wu Ming, che pubblicando la locandina dell’evento, rivolgendosi all’account del Pd, aggiungeva: «Ehi ‪@pdnetwork, sindaco e giunta di Nereto (TE) che danno ai fascisti la sala Allende sono – che ve lo diciamo a fare? – del vostro partito». Alcuni utenti hanno fatto notare indignati: «Su quella locandina c’è anche il fascio littorio. Ormai il Pd sta imbarcando davvero di tutto». E poi: «L’amministrazione comunale che concede i suoi spazi ai neofascisti si rende complice della loro propaganda».